Osservatore   Anonimo

NULLA e' MAI quello che SEMBRA ESSERE..... Forse.

 

FEMMINICIDIO??....NO MASCHICIDIO!!!!  

INVETTIVA DI FERRAGOSTO

 

 

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L’altro giorno, alla radio, ho sentito una notizia impressionante:

Il 30% delle vittime di omicidio in Italia sono donne. (dati ISTAT)

Oh grandissimi Figli di Buona Donna ( Eufemismo col quale apostrofo abitualmente i Giornalisti, anche quelli che conosco personalmente)

Anche l’ultimo dei ritardati mentali (ma non un grandissimo Figli di Buona Donna) potrebbe fare mentalmente il calcolo che discende dalla notizia data :

Il 70% delle vittime di omicidio in Italia sono uomini. (dati ISTAT)

Cioe’ muiono ammazzati il 233% in piu’ di uomini rispetto alle donne.

Dal che si deduce che in Italia non e’ in atto alcun “FEMMINICIDIO” ma bensi’ un “MASCHICIDIO”.

Considerando che le donne in Italia sono circa il 3% in piu’ degli uomini si potrebbe bandire una campagna, al fine di sensibilizzare la popolazione, circa la inprocrastinabile necessita’ di equilibrare il numero di morti ammazzati tra i due generi, una sorta di “quote rosa”, applicate all’omicidio.

Dovremmo prendere esempio dalla Germania, dove, nel 2009, il numero delle vittime donne e’ stato pari al 49,6% dei morti ammazzati  totali, ed e’ sostanzialmente costante.

Nel 1991 in Italia vennero compiuti 1.901 omicidi, nel 2012  sono stati 526,  in vent’ anni la riduzione è stata quasi dei tre quarti, e mentre si riducevano le vittime donne, si riducevano anche le vittime uomini, ma in misura maggiore, e ciò è dovuto soprattutto alla grande flessione degli omicidi di mafia e della criminalità organizzata in genere,( che di solito uccidono uomini ), il che ha prodotto l’aumento (circa dal 22% al 30% in 10 anni) della percentuale delle donne rispetto agli uomini, ma e’ aumentata la percentuale, il numero assoluto e’ diminuito, pero’ ,recenti notizie circa le “Donne di Camorra” , fanno ben sperare circa il riequilibrio auspicato.

Oh grandissimi Figli di Buona Donna, oltre a dare notizie senza alcuna verifica delle fonti, ora usate anche meta’ dei dati reali, per sostenere tesi  che sono l’inverso della realta’.    Una schiera di pennivendoli disposti ad ogni abiezione pur di vendere una copia in piu’

 

Sursum Corda  et  Ad Podicem Donandum

 

                                                            Osservatore Anonimo

Dopo un paio di giorni ho ricevuto la seguente obiezione :

Anche se le statistiche sono spesso bugiarde, volendo assumere il dato del 33% femminile di morti ammazzati, c'è una definizione precisa del neologismo "femminicidio": si riferisce infatti al crimine di omicidio perpetrato nei confronti, prima ancora che di donne, di mogli, ex mogli, amanti, fidanzate, sorelle, madri, figlie ecc. ecc., da parte di uomini che  mal intendono il rapporto con l'altro sesso, intendendola più una "acquisizione di possesso" che non un interesse personale, sentimentale sessuale ecc.  Invece gli uomini si ammazzano - o vengono ammazzati - per ragioni le più varie e i più biechi pretesti.

Sarà che non mi intendo di statistiche, ma questa non l'ho capita

""Cioe’ muiono ammazzati il 233% in piu’ di uomini rispetto alle donne.""

ed io ho risposto come segue :

Poiche', su 100 morti ammazzati 70 sono uomini, e 30 donne e

poiche' 70 e' 2,33(Periodico) volte piu' grande di 30

ne discende che 70 e' il 233% di 30.

Controprova:

30x233=6990

6990/100=69,9 (arrotondato a 70 dato 2,33 e' periodico)

 

 Le statistiche non sono bugiarde, e' l'uso che ne fanno i figli di buona donna, che e' falsificante, poiche' usano dati veri, parziali, con lo scopo di creare psicosi false, nel tentativo di generare timori diffusi col solo scopo di acquisire "audience".

Il neologismo e' stato coniato esclusivamente a questo scopo, come se un omicidio commesso verso una donna fosse molto piu' grave di uno commesso verso un uomo, come se le donne "valessero di piu'".

Se vai a guardare i crimini disaggregati per motivazione (dati ISTAT) scopri che le motivazioni dei delitti sono costanti nel tempo.

Supponendo che gli omicidi siano tutti uomini:

70 uomini uccidono altri 70 uomini per "biechi pretesti" mentre i rimanenti 30 uomini uccidono 30 donne per "un malinteso rapporto con l'altro sesso", se questa tesi fosse reale bisognerebbe chiedersi perche' debba essere considerato piu' normale uccidere uomini che donne, il 233% in piu'.

In realta' gli autori di omicidio so al 90% uomini ed al 10% donne

Chiunque uccida lo fa perche' ritiene di avere un ottimo. motivo per farlo.

Poi, per giustificare "l'allarme sociale" generato indebitamente dal neologismo, bisognerebbe dimostare che il fenomeno e' in aumeto (mentre in vent'anni si e' ridotto ad un quarto), e che le motivazioni sono mutate, pero' gli stessi dati disaggregati per motivazione, dimostrano che, anche quando di donne (e di uomini) se ne ammazzavano il quadruplo di oggi, le motivazioni erano sostanzialmente identiche.

Comunque mi aspetto che, (nel paese in cui un giudice, in un delirio di onnipoteza, sorretto dalla piu' totale ignoranza, ha condannato la Commissione Grandi Rischi per NON AVERE PREVISTO UN TERREMOTO), qualche politico di vaglia (postale) proponga una legge speciale che triplichi la pena per l'omicidio di una donna rispetto a qulla prevista per l'omicidio di un uomo, per placare la sete di giustizia dilagante.

Abbiamo sentito il Presidente del Consiglio vantare i pregi della legge appena approvata, vantando, tra l'altro, l'inasprimento delle pene, anche quando anche i sassi sanno che inasprire le pene non ha mai diminuito il numero dei reati, ma soltanto selezionato criminali piu' efficienti.

Insisto per le "quote rosa" applicate all'omicidio.

                                                                                                             Osservatore Anonimo

Nota finale:

Dietro la frase :"le statistiche sono spesso bugiarde", si nasconde un mondo indefinibile di mancate conoscenze, di preconcetti radicatissimi, che si fondano sulla "statistica dei polli" di Trilussa, ottima battuta ma che analizza un solo aspetto delle statistiche, non si possono fare statistiche sui quattro che conosci, ma di questo parlero' diffusamente nel prossimo articolo.

                                                                                                            Osservatore Anonimo  

                                                                                             

 

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