Osservatore   Anonimo

NULLA e' MAI quello che SEMBRA ESSERE..... Forse.

 

DISEGNO?? INTELLIGENTE !!

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Una sera, poche settimane orsono, ho ricevuto una Email da un amico che mi indicava un sito Internet come "interessante", ho seguito il consiglio e mi sono trovato su di una pagina di seguaci dell' "Intelligent Design", Ho letto un alcuni articoli, ed ha cominciato a prudermi la penna, ho trovato l' indirizzo Email, ed ho mandato la lettera, ironico sarcastica, che segue :

Quando in vetta all' Olimpo non si trovarono Dei, gli Dei vennero opportunamente trasferiti in un luoghi meno raggiungibili.

Oggi, continuare a sostenere che l'evoluzione non esiste comporta, non piu' l 'essere semplicemente portatori di una visione mistica dell' universo, ma di essere semplicemente affetti da, "volontariamente inguaribile" ignoranza.

Quindi "ritirata strategica" : vabbe' l'evoluzione esiste, ma e' il risultato di un progetto intelligente.

Saluto con soddisfazione questa ritirata, la aspettavo da decenni, spero di avere altri decenni a disposizione per vedere dove varranno trasferiti gli Dei, alla prossima.

Se in seguito ne avro' voglia e tempo tornero' con qualche puntualizzazione sul contenuto della pagina in oggetto.

Cordiali saluti

Osservatore Anonimo

PS. potete inviare al mio indirizzo Email la comunicazione della prossima residenza di Dio, o chi per lui.

 

  In meno di un' ora mi e'arrivata la risposta che segue :

Egregio Signore,

La ringraziamo per il suo commento, il quale – seppure critico – ha il pregio di essere educato e, in un certo senso, anche poetico.

Ci permetta pero’ di dissipare alcuni equivoci. Bisogna infatti essere molto chiari su cosa si intende per evoluzione, essendo il termine usato con molti significati diversi.

Sulla realtà della microevoluzione non abbiamo nulla da ridire (e ci risulta che nessuno la contesta). Sulla veridicità della macroevoluzione invece ci sono molti dubbi. L’ID la contesta in base a parecchie motivazioni scientifiche (e senza bisogno di tirare in ballo Dio).

Il fatto e` che la macroevoluzione comporta una crescita di complessita`, e conseguente aumento di informazione complessa specificata (CSI), che non puo` essere fornita dai meccanismi di mutazione casuale e selezione naturale come sostiene il neo-Darwinismo.

L’informazione puo` derivare solo da una sorgente intelligente. La teoria dell’Intelligent Design si limita a individuare in natura i prodotti di tale sorgente.

Noi non abbiamo fatto nessuna “ritirata strategica”. Siamo perfettamente convinti che la macroevoluzione semplicemente non si e` mai verificata. Non siamo quindi d’accordo con la cosiddetta “evoluzione teistica”, cioe` una macroevoluzione guidata dall’intelligenza.

Non abbiamo neanche una “visione mistica dell’universo”. Semplicemente rileviamo che il cosmo e` un “sistema” nel quale vige la legge di causalita’, secondo la quale dal piu` deriva il meno e non viceversa. Disgraziatamente l’evoluzionismo sostiene che dal meno puo’ derivare il piu`, cioe` sostiene una cosa semplicemente impossibile, ontologicamente, logicamente, matematicamente e fisicamente.

Ci pensi un attimo anche lei e vedra` che arrivera` alle nostre stesse conclusioni. Glielo auguriamo da amici in quanto capire come funzionano veramente le cose e` sempre positivo. Ragioni con la sua testa e non accetti acriticamente cio’ che la cultura pseudo-scientifica dominante propaganda.

Se le fa piacere ci scriva pure le sue osservazioni.

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 L'ultima frase della risposta ha trasformato, il prurito della mia penna, in una dermatosi pruriginosa insopportabile, cosi' dopo qualche giorno ho risposto con cio' che segue :

 Non so se rivolgermi direttamente al titolare dalla Casella Postale, da cui ho ricevuto la risposta, od alla redazione che la firma, ma considerando che, nel corpo della lettera, il mittente usa il Noi, (ed escludendo che si tratti di un appartenente ad una delle sole due sole categorie storicamente autorizzate ad usare il Nos Maiestatis: Papi e quelli col Verme Solitario), mi rivolgero’ a voi usando il Voi. 

Rispondo intercalando i miei commenti alle vostre frasi,  semplifica la comprensione ed elimina la necessita’ di riferimenti continui. 

La ringraziamo per il suo commento, il quale – seppure critico – ha il pregio di essere educato e, in un certo senso, anche poetico.

 L’ aspetto poetico mi sfugge, sara’ comunque opportuno considerarlo fortuito ed in ogni caso involontario.

 Ci permetta pero’ di dissipare alcuni equivoci. Bisogna infatti essere molto chiari su cosa si intende per evoluzione, essendo il termine usato con molti significati diversi.

 Sono perfettamente d’accordo, e’assolutamente necessario definire i termini prima di usarli, vedremo piu’avanti.

 Sulla realtà della microevoluzione non abbiamo nulla da ridire (e ci risulta che nessuno la contesta).

 A parte la morte del congiuntivo, celebrata alla fine della riga, gradirei una definizione di “microevoluzione”, intendete forse una evoluzione a livello molecolare ? , se e’cosi’ ritengo si tratti di un bizantinismo del tutto pleonastico.

Che nessuno la contesti, a parte ogni verifica possibile dell’affermazione, altro non e’ che  la prova della “ritirata strategica”, indispensabile per non essere definiti semplicemente ignoranti, insomma una sorta di “neo-Creazionismo”.

State affermando che, pur avendo accettato (ob torto collo) che una automobile sia dotata di ruote e motore, preferite pensare che cio’non abbia nulla a che vedere col fatto che si muova,  il movimento rimane imputabile ad un qualche ID.

 Sulla veridicità della macroevoluzione invece ci sono molti dubbi. L’ID la contesta in base a parecchie motivazioni scientifiche (e senza bisogno di tirare in ballo Dio).

 Per “Macroevoluzione” intendete forse una evoluzione a livello fisico  e/o funzionale degli organismi viventi ? in ogni caso rimane un bizantinismo.   A quale scala finisce il micro per divenire macro ?

La proposizione “parecchie motivazioni scientifiche” e’ perfetta per evitare di entrare nel merito delle questioni e delle relative fonti, ricorda irresistibilmente la frase, tipicamente giornalistica : “apprendiamo da fonti solitamente ben informate”, che libera dall’onere di citare le fonti, sottintendendo che si tratta di fonti autorevoli e riservatissime, ma che devono restare ovviamente incognite.

Estrapolare singoli articoli, od affermazioni, di qualsivoglia luminare, non puo’ esimere dal produrre, a sostegno delle proprie tesi, studi organici, risultati sperimentali riproducibili e cosi’ via.

Se non tirate in ballo Dio chi pensate possa essere l’autore dell’ID ?

I creatori del monolito nero di A. Clarcke (Vedi Film: 2001 odissea nello spazio) Oppure i costruttori, nella Cydonia Region su Marte, della “Faccia su Marte”  ( Vedi Film : Mission to Mars ) Inoltre la distinzione micro-macro viaggia in senso opposto alla cronaca degli studi sull’evoluzione.  (Vedi Nota 1)

 Il fatto e` che la macroevoluzione comporta una crescita di complessita`, e conseguente aumento di informazione complessa specificata (CSI), che non puo` essere fornita dai meccanismi di mutazione casuale e selezione naturale come sostiene il neo-Darwinismo.

Dato che la vostra CSI deriva direttamente dalla “complessita’ irriducibile”di Behe, la vostra categorica affermazione: “non puo` essere fornita dai meccanismi di mutazione casuale e selezione naturale” dovrebbe essere supportata da studi sperimentali riproducibili, e non parlatemi di “trappole per topi” semplicemente  irriducibili, ma non irriducibilmente complesse, o di scimmie che scrivono a macchina.

(Vedi Note 2 e 3)

 L’informazione puo` derivare solo da una sorgente intelligente. La teoria dell’Intelligent Design si limita a individuare in natura i prodotti di tale sorgente.

Ci risiamo con la definizione dei termini;

Cosa intendete per “informazione” ?

Spero non intendiate quella ininterrottamente rigurgitata dai media ( Internet compresa ), poiche’ affermare che questa possa derivare soltanto da una “sorgente intelligente” mi sembra alquanto azzardato.

Se poi intendete il concetto di informazione derivante dalla “Information Theory”( Shannon, Von Newman etc ) sarebbe piu’ appropriato parlare di Entropia, ma gia’, poi, quanti potrebbero far finta di credere di aver capito ? Una bella parola ambigua, che tutti credono di comprendere, e’ molto piu’ pratica.

 Noi non abbiamo fatto nessuna “ritirata strategica”. Siamo perfettamente convinti che la macroevoluzione semplicemente non si e` mai verificata. Non siamo quindi d’accordo con la cosiddetta “evoluzione teistica”, cioe` una macroevoluzione guidata dall’intelligenza.

Questo periodo mi lascia, a dir poco, perplesso; ( a parte la seconda celebrazione della morte del congiuntivo)

Se la macroevoluzione non si e’ mai verificata significa forse che il “Disegnatore Intelligente” ha sfornato contemporaneamente, (all’ inizio dei tempi, sempre che il tempo esista), miliardi di progetti sbagliati per cestinarli man mano che venivano resi obsoleti dalle modificazioni ambientali ?

Ma in questo caso dovreste spiegare perche’ le specie si estinguono per venir sostituite da altre simili.

Se facessero tutte parte di un unico “Disegno” sarebbe ovvio attendersi di trovarle tutte coesistenti.

Ma allora non esiste una “Macroevoluzione” ma bensi’ una “Gigaevoluzione”, od una “Teraevoluzione”, per cui le pressioni selettive agiscono direttamente sulla mente del “Disegnatore Intelligente“, costringendolo a riprogettare continuamente tutto; ma dov’e’ mai il “Disegno ” ? per non parlare della sua presunta Intelligenza ?

Poi affermate di non credete in una “macroevoluzione guidata dall’intelligenza”, cosa mai decide e sceglie il prossimo progetto ?

Il Caso ? La necessita’? Un Dio a scelta ? Gli Alieni ?

Od uno qualsiasi di questi, purche’ non sia intelligente, ed il “Disegnatore Intelligente” dove e’ finito ?

Ma, se ho ben capito, voi sostenete che esiste un “Disegno intelligente” ma che non e’ necessario alcun “Disegnatore Intelligente”, se ne deduce che l’ evoluzione non esiste, anzi che e’ essa stessa parte del “Disegno” , ma allora esiste !!??  Se questa non e’ una “ritirata strategica”  e’un ossimoro.

Avete sostituito il Dio Creatore, personale e senziente, che ci ha creati a sua immagine e somiglianza, per il narcisistico piacere di essere onorato, che ci approva o condanna, pur se per farlo deve abdicare alla sua onniscienza.

Lo avete sostituito con una entita’ impersonale, la cui esistenza puo’ essere dedotta soltanto dall’ elenco delle cose che, al momento, non siamo in grado di spiegare e descrivere.

Dalla vetta dell’ Olimpo a dietro la barriera nebbiosa e mobile della nostra contingente ignoranza.

E’ vero, non e’ una “ritirata strategica” e’una vera e propria fuga, da posizioni indifendibili a nebbie impenetrabili.

 Non abbiamo neanche una “visione mistica dell’universo”. Semplicemente rileviamo che il cosmo e` un “sistema” nel quale vige la legge di causalita’, secondo la quale dal piu` deriva il meno e non viceversa.

 Disgraziatamente l’evoluzionismo sostiene che dal meno puo’ derivare il piu`, cioe` sostiene una cosa semplicemente impossibile, ontologicamente, logicamente, matematicamente e fisicamente. 

Per fortuna la necessita’ di definire i termini l’avete sollevata voi all’inizio.

Cosa intendete per “legge di Causalita’” ?

Non quella codificata Sir Austin Bradford e dei 5 relativi principi, in cui non si trova alcun riferimento al piu’ ed al meno, ma semplicemente le regole per stabilire se un qualsiasi evento possa essere ritenuto causato da altri eventi. 

La tesi del “piu’ “ che puo’ generare soltanto il “meno” mi sembra piuttosto il risultato di una pessima digestione dei concetti di “Entropia” e di “Informazione”  (Vedi Nota 4) 

Lascio perdere “ontologia”, “logica”, “matematica” e “fisica”, dovrei chiedervi di  esporre ogni principio che, in base alle discipline citate, dimostri l’impossibilita’ che sostenete. 

Ci pensi un attimo anche lei e vedra` che arrivera` alle nostre stesse conclusioni.

 Questa frase, di stampo paternalistico ecclesiastico, e’ quella che ha dato la stura al vaso di pandora che vedete.

 Glielo auguriamo da amici in quanto capire come funzionano veramente le cose e` sempre positivo.

 Per tutta la mia vita, ho dedicato moltissimo tempo ed energie a capire come funzionano le cose, ivi incluso l’ ID, quindi vi rinvio l’invito, amichevole, ovviamente. 

Ragioni con la sua testa e non accetti acriticamente cio’ che la cultura pseudo-scientifica dominante propaganda.

Avendo avuto in dotazione una sola testa, la mia, con quella ragiono.

La cultura dominante, incluse le vostre “teorie”,  e’ tutto meno che scientifica o pseudo tale, esito anche a definirla cultura.

E voi non contribuite certo a migliorare la situazione.

Se le fa piacere ci scriva pure le sue osservazioni.

 FATTO

Distinti saluti e Buone Feste,

 Altrettanti 

Osservatore Anonimo

NOTE esplicative

NOTA 1 

Darwin, e prima di lui Jean-Baptiste de Lamarck, partirono da accuratissime osservazioni naturalistiche, per dedurre che le forme viventi mutano in continuazione. (credo sia la vostra Macroevoluzione)

Charles Darwin ebbe la ventura di effettuare le proprie osservazioni in una serie di micro-ambienti vicini che resero piu’ evidenti gli effetti dell’ evoluzione.

Ma poiche’ Darwin era uno scienziato, e non un mistico, scrisse un trattato scientifico, formulo’ delle ipotesi, ed ogni ipotesi scientifica e’ limitata dai mezzi di indagine, tecnici e concettuali, disponibili all’ epoca delle osservazioni.

Di “microevoluzione” Darwin non poteva parlare, i mezzi di indagine necessari non sarebbero stati disponibili per almeno altri 150 anni.

Dato che le conseguenze delle osservazioni di Darwin contraddicevano alcuni articoli di fede di fonte Biblica, i mistici di professione, avendo bisogno di  un “libro sacro”, possibilmente scritto da Dio in persona, (od almeno da lui dettato), su cui basare i propri dogmatismi, iniziarono una guerra santa attribuendo agli scritti di Darwin lo stesso valore dogmatico che, per loro, ha una Bibbia.

D’altra parte, (salvo scuse storicamente postume), avevano permesso agli stessi “difensori della fede“ di mettre al rogo o quasi chiunque sostenesse che era la terra a ruotare intorno al sole e non viceversa, ma nella Bibbia e’ scritto che Giosue’  ordino’ al sole di fermarsi……

Chi invece non ha bisogno di dogmi e di verita’ rivelate, ma vuole soltanto usare l’intelligenza per comprendere, ha continuato a lavorare.

Quando lo sviluppo della  biologia molecolare permise di comprendere le funzioni del DNA e la struttura della proteine relative divenne evidente che l’evoluzione agiva a quel livello, ( e quasta credo sia la vostra “Microevoluzione” ) prima ancora che a livello fisico superiore.

Se i risultati della biologia molecolare fossero stati diametralmente opposti, se fosse emerso che le basi molecolari della vita erano costituite da elementi immutabili, allora quella che voi volete definire “Macroevoluzione” avrebbe avuto bisogno di un riesame completo e di nuove ipotesi.

Oggi siamo alle prese con batteri che, sotto la pressione selettiva degli antibiotici, hanno sviluppato resistenza agli antibiotici stessi.

Questa e’ Micro o Macro-Evoluzione ?

Se e’ macroevoluzione allora, secondo voi,  il Gran Disegnatore aveva progettato sia i batteri resistenti che quelli non, e dov’ e’ l’ Intelligent ?

NB Dicendo “hanno sviluppato resistenza” non intendo che il Disegnatore Intelligente abbia convocato i batteri e li abbia forniti di nuove difese.

Semplicemente, una popolazione di batteri non e’ composta da individui tutti identici, poiche’ la riproduzione e’un meccanismo piuttosto impreciso, solo quelli che resistono all’antibiotico sopravvivono, i loro discendenti avranno, almeno in buona parte, la caratteristica che conferisce la resistenza, alla prossima esposizione all’antibiotico i sopravvissuti saranno molti di piu’e cosi’ via.

 NOTA 2

Quanto all’origine della vita sulla terra, che considerate un evento troppo “fortunato” per essere casuale, vi invito a riconsiderare l’ipotesi, formulata molti anni orsono, e che all’inizio apparve piuttosto stravagante, che le basi molecolari della vita potessero essere state portate sulla terra primordiale dalle comete.

L’ ipotesi era basata sulla scoperta che nelle nubi di gas interstellari erano presenti le righe di assorbimento di una serie di composti organici.

Attualmente e’ noto come molecole complesse, composte da catene di carbonio ed altri elementi, si formino nelle nubi interstellari di gas e polveri.

Quando la nube viene perturbata puo’ collassare dando origine ad una o piu’ stelle che, con il “vento stellare” di particelle e radiazioni emesse dalla fusione innescata nei loro nuclei , spazzano lo spazio circostanze da tutto cio’ che le circonda.

Le componenti piu’ leggere della nube originaria vengono spinte alla periferia del nuovo sistema planetario e la’ condensano, ( la nube di Oort ) formando milioni di masse di gas congelati, acqua e polveri, comprese le molecole organiche, formate dall’effetto catalitico della luce ultravioletta delle nuove stelle.

In seguito, di quando in quando, per effetto di interazioni gravitazionali, collisioni ed altro, le comete rientrano nel sistema planetario, e talvolta incontrano dei pianeti, se la temperatura e’abbastanza bassa da consentire l’acqua allo stato liquido, i nuovi oceani sono un reattore chimico perfetto per iniziare esperimenti.

In proposito andate a (ri)leggere Jaques Monod ( il caso e la necessita’), ma pensandoci credo che per voi la “ necessita’” faccia parte dell’ ID.

Questa ipotesi era rimasta in attesa di verifica per decenni, in mancanza di mezzi adeguati di indagine.

L’ ultimo numero di Science  e’ quasi interamente dedicato ai risultati delle analisi, effettuate (da una cinquantina di laboratori in tutto il mondo) sulle particelle di polveri che la Sonda “Star Dust” a Febbraio di quest’anno, ha riportato sulla terra dopo averle raccolte dalla chioma della cometa Wild 2.

Ora sappiamo che quelle particelle contengono una miriade di molecole organiche.

Una teoria, all’inizio stravagante, ha trovato piena conferma, e finche’ se ne occuperanno solo scienziati, nessun dogma sara’ coniderato dissacrato, ne’ l’evento diverra’ articolo di fede.

Ci sono soltanto ancora piu’ cose da comprendere meglio ed altre da comprendere del tutto.

Il conoscibile si espande i proporzione geometrica diretta col conosciuto.

Saltare le tappe della conoscenza, per giungere direttamente alle conclusioni, e’ semplicemente la negazione ed il sacrificio dell’ intelligenza.

NOTA 3 

Tornando alle origini ed all’ evoluzione della vita sulla terra, molte volte ho trovato, a sostegno dell’ improbabilita’ della stessa, una presunta dimostrazione di impossibilita’ per improbabilita’. 

Se un esercito di scimmie fosse impegnato a battere a caso sui tasti di un numero qualsiasi di macchine da scrivere, e’ talmente improbabile che ne esca una qualsiasi delle opere di Shakespeare, da poter essere considerato impossibile.

Questo stesso argomento viene usato per illustrare i concetti di “complessita’ irriducibile” e di “informazione complessa specificata” sempre allo scopo di dimostrare come la casualita’ non possa generare evoluzione.

Obiezione 1

Il numero di galassie dell’ universo, (centinaia di miliardi) moltiplicato per il numero di stelle di ogni galassia ( centinaia di miliardi ), moltiplicato per l’eta’ dell’ universo, (circa 15 miliardi di anni, stimata in base alle correnti teorie cosmologiche),moltiplicato par la percentuale di pianeti potenzialmente ospitali per la vita ( molto, molto piccola ) da’ il numero delle scimmie dattilografe, un numero comunque mostruosamente grande, tale da sfuggire a chi vorrebbe vivere in un universo antropocentrico, a chi secca l’idea di essere  frutto del caso.

A chi, come l’ ateo pentito, che riesce ad affermare che “Il nostro universo è stato calibrato con precisione per la vita” ( sto citando il vostro sito ), stiamo parlando di un luogo in cui la materia si trova allo zero quasi assoluto od a milioni di gradi, le condizioni per la vita sono rilevabili esclusivamente in ambiti ridicolmente ristretti. 

Obiezione 2 

Paragonare un sistema linguistico a strutture chimiche, ancor prima che biologiche, e’ una semplificazione inaccettabile.

La battitura casuale dei tasti produce qualsiasi sequenza di simboli,nel mondo degli atomi cio’non e’vero, soltanto alcune sequenze sono ottenibili, non tutte, un esempio :

Se mescoliamo Ossigeno ed Idrogeno in uno strumento adatto ( Eudiometro ), forniamo l’energia necessaria ( una scintilla elettrica ) avviene una esplosione e si formano un certo numero di gocce d’acqua, costituite da molecole di H2O, due atomi di Idrogeno ed uno di Ossigeno, non si formano molecole di H3O o di HO24, indipendentemente da quanti atomi di H ed di O fossero disponibili all’inizio semplicemente perche’ le caratteriste elettroniche degli atomi interessati non permettono altro che strutture stabili.

Quindi e’ come se le macchine da scrivere delle scimmie scartassero automaticamente le parole prive di senso, cosa che aumenta a dismisura le probabilita’ che ne esca un testo sensato.

Questi vincoli di “senso” son ancor piu’ validi nel campo della biochimica.

Rinnovo l’invito e (ri)leggere Jaques Monod. 

NOTA 4 

Tutto, nell’universo a noi noto, tende a raggiungere uno stato di minima energia, percio’ se un corpo, solido liquido o gassoso, riceve energia in un qualunque punto della sua estensione, questo eccesso localizzato di energia si trasmette  tra gli atomi del corpo sino a livellarsi, alla fine tutti gli atomi avranno lo stesso livello energetico.

Questa e’ l’ entropia, esprimendo il concetto in termini di informazione, si puo’ dire che tutto tende ad un minimo di informazione, cioe’, quando ogni particella  e’immobile non e’piu’ possibile distinguere due punti dell’ universo.

Sin qui sembra vero che dal “piu’ “  possa discendere soltanto il “meno”.

Ma cio’ e’ vero soltanto a scala totale, ma localmente, e per breve tempo, le cose  possono essere, e sono,  molto, molto diverse.

Una nube di gas e polveri e’certamente un sistema molto livellato, ma se qualcosa lo perturba puo’ generare una intera serie di stelle, l’energia potenziale del campo gravitazionale viene liberata nel collasso.

E’ evidente  che un sistema stellare rappresenta qualcosa di “piu’ “ della nube che lo ha generato, eppure l’entropia e’soltanto apparentemente violata, a lungo termine

le stelle esauriranno la loro scorta di combustibile nucleare, si raffredderanno od esploderanno in novae o supernovae, in un tempo compreso tra pochi milioni sino ad una decina di miliardi di anni, l’energia gravitazionale sara’ stata dissipata e nessuna perturbazione esterna potra’ piu’ generare nuove stelle, in quella nube.

Attorno a qualcuna di quelle stelle si condenseranno pianeti, qualcuno di questi si trovera’ alla distanza giusta dalla stella per avere una temperatura adeguata a mantenere l’acqua liquida.

In qualche caso si formeranno oceani, l’energia irradiata dalla stella raggiungera’ in misura diversa i poli dal pianeta e l’ equatore, (ovvio dato che si tratta di corpi sferici) la differenza di temperatura produrra’ un flusso di energia tra l’equatore ed i poli, gli oceani saranno percorsi da uragani  e correnti.

Un uragano od una corrente oceanica sono evidentemente “piu’ “ di una pozzanghera piatta, ma questa apparente violazione dell’ entropia cessera’ quando la stella si spegnara’ e l’energia che la alimentava sara’ stata degradata ancor prima che se il pianeta non fosse esistito, prima di essere dispersa nello spazio interstellare.

Se in uno di quegli oceani si mescolano miliardi di miliardi di miliardi di molecole di tutti i tipi “possibili “ (ma solo quelle possibili) puo’accadere che si sviluppi un altro fenomeno che sembra produrre “informazione” dal nulla o quasi, il “piu’” dal “meno”, ma anche qui per breve tempo ed utilizzando un flusso di energia che scorre inesorabilmente verso il massimo antropico.

La Causalita’ e’ perfettamente rispettata; da una fonte esterna (causa), proviene l’energia necessaria ad aggregare atomi e molecole (effetto), il “piu’” dal “meno”.

   Ho dovuto attendere solo un giorno, o poco piu' , per ricevere la risposta che segue (redatta in perfetto stile catechistico):                                                   

Egregio Signore, 

la ringraziamo per il suo documento che ci da l’occasione di approfondire l’argomento. 

DOMANDA: gradirei una definizione di “microevoluzione”, intendete forse una evoluzione a livello molecolare ? Per “Macroevoluzione” intendete forse una evoluzione a livello fisico e/o funzionale degli organismi viventi ? A quale scala finisce il micro per divenire macro ?

RISPOSTA: La microevoluzione è la modifica di sistemi biologici preesistenti, modifica che è possibile solo grazie al fatto che il progetto biologico lo permette fin dall’inizio. La microevoluzione non comporta nuova informazione complessa ma solo variazione di informazione pre-esistente nel sistema. La macroevoluzione invece richiede l’aggiunta di nuova informazione complessa non pre-esistente nel sistema (che deve essere fornita da una sorgente intelligente). Costituiscono microevoluzione, la variazione delle ali di certe farfalle, la lieve modifiche dei becchi dei fringuelli, la resistenza agli antibiotici e in generale tutta la varietà biologica riscontrabile a livello di sotto-specie, varietà, razze, etc.

La macroevoluzione sarebbe invece il passaggio da un ameba ad una giraffa, che ovviamente è qualcosa di infinitamente più complesso di qualsiasi piccolo cambiamento microevolutivo. 

DOMANDA: estrapolare singoli articoli, od affermazioni, di qualsivoglia luminare, non puo’ esimere dal produrre, a sostegno delle proprie tesi, studi organici, risultati sperimentali riproducibili e cosi’ via.

RISPOSTA: Siamo d’accordo. Il fatto è che proprio l’evoluzionismo non produce “a sostegno delle proprie tesi, risultati sperimentali riproducibili”, ne produce modelli matematici che spieghino come sarebbe avvenuta la trasformazione “da un ameba ad una giraffa”.

DOMANDA: Se non tirate in ballo Dio chi pensate possa essere l’autore dell’ID ?

RISPOSTA: La teoria dell’ID non ha fra i suoi scopi quello di investigare l’”l’autore dell’ID”. 

DOMANDA: Cosa intendete per “informazione” ? Se intendete il concetto di informazione derivante dalla “Information Theory” ( Shannon, Von Newman etc ) sarebbe piu’ appropriato parlare di Entropia.

RISPOSTA: La teoria dell’ID introduce il concetto di CSI (Complex Specified Information). Può trovare sul nostro sito articoli che ne parlano, oppure ancora meglio se vuole può riferirsi a libri che la trattano (ad esempio i libri di W.Dembski). L’entropia è ciò che provoca la degenerazione dell’informazione. 

DOMANDA: Se la macroevoluzione non si e’ mai verificata significa forse che il “Disegnatore Intelligente” ha sfornato contemporaneamente miliardi di progetti sbagliati per cestinarli man mano che venivano resi obsoleti dalle modificazioni ambientali ? Ma in questo caso dovreste spiegare perche’ le specie si estinguono per venir sostituite da altre simili.

RISPOSTA: Perché “progetti sbagliati”? Si tratta di progetti idonei per abitare un certo abitat e dotati di apparati modificabili (in minima parte) in funzione delle eventuali modifiche ambientali (microevoluzione). Le specie si estinguono perché il miglior progetto del mondo ha pur sempre dei limiti dovuti all’ambiente. Se per esempio è caduto un meteorite e sono morti tutti i dinosauri, ciò non inficia il progetto del dinosauro. Analogamente se cade un masso su un automobile, questa si danneggia anche se è stata ben progettata. 

DOMANDA: Affermate di non credete in una “macroevoluzione guidata dall’intelligenza”, cosa mai decide e sceglie il prossimo progetto ?

RISPOSTA: Noi neghiamo la macroevoluzione, guidata o no. Il “prossimo progetto” è deciso dalla stessa sorgente di informazione che ha deciso quelli precedenti. 

DOMANDA: Ma, se ho ben capito, voi sostenete che esiste un “Disegno intelligente” ma che non e’ necessario alcun “Disegnatore Intelligente”.

RISPOSTA: La teoria dell’ID dice solo che è necessaria una sorgente di informazione. 

DOMANDA: Cosa intendete per “legge di Causalita’” ?

RISPOSTA: La legge di causalità stabilisce che gli effetti non possono contenere qualcosa di più della loro causa. E` facile vedere che se un effetto contenesse qualcosa di più della sua causa, ciò vorrebbe dire che qualcosa è spuntato dal niente (ed è ovvio che dal nulla nulla può derivare). 

DOMANDA:La tesi del “piu’ “ che puo’ generare soltanto il “meno” mi sembra piuttosto il risultato di una pessima digestione dei concetti di “Entropia” e di “Informazione”

RISPOSTA: La termodinamica conferma perfettamente che dal piu` deriva il meno. Infatti dimostra l’aumento del disordine (il meno) a partire dall’ordine (il piu`). 

DOMANDA:La cultura dominante, incluse le vostre “teorie”, e’ tutto meno che scientifica o pseudo tale, esito anche a definirla cultura. E voi non contribuite certo a migliorare la situazione.

RISPOSTA: La teoria dell’ID non fa parte della cultura dominante (che è evoluzionista al 99%). La cultura dominante sta ricorrendo a tutti i mezzi per mettere a tacere l’ID (compresi i tribunali - vedi il processo di Dover negli USA -, compresa l’intimidazione nei confronti degli scienziati che lo sostengono). La nostra fievole voce – fuori dal coro - vuole soltanto far riflettere qualcuno sul fatto che la cultura dominante contiene errori (il Darwinismo). 

DOMANDA: Oggi siamo alle prese con batteri che, sotto la pressione selettiva degli antibiotici, hanno sviluppato resistenza agli antibiotici stessi. Questa e’ Micro o Macro-Evoluzione ? Se e’ macroevoluzione allora, secondo voi, il Gran Disegnatore aveva progettato sia i batteri resistenti che quelli non.

RISPOSTA: E` microevoluzione, perché la resistenza agli antibiotici non comporta crescita di informazione o aggiunta di parti di sistema ai batteri. Analogamente la formazione di calli sulle mani (che si verifica a chi svolge certi mestieri) non comporta l’aggiunta di nuovi organi, ma semplicemente la modifica di un sistema preesistente (il derma della pelle). 

DOMANDA: Semplicemente, una popolazione di batteri non e’ composta da individui tutti identici, poiche’ la riproduzione e’un meccanismo piuttosto impreciso.

RISPOSTA: La riproduzione e’un processo molto preciso perché, data la sua vitale importanza, è stato progettato in modo da ridurre al minimo le imprecisioni (grazie a meccanismi di correzione di errore). 

DOMANDA: Quanto all’origine della vita sulla terra, che considerate un evento troppo “fortunato” per essere casuale, vi invito a riconsiderare l’ipotesi, formulata molti anni orsono, e che all’inizio apparve piuttosto stravagante, che le basi molecolari della vita potessero essere state portate sulla terra primordiale dalle comete.

RISPOSTA: La tesi della panspermia sposta solo il problema dell’origine della vita da un pianeta all’altro, ma non lo risolve. 

DOMANDA: Questa e’ l’ entropia, esprimendo il concetto in termini di informazione, si puo’ dire che tutto tende ad un minimo di informazione.

RISPOSTA: Diciamo che c’e’ un degrado (entropia) dell’informazione (come c’e’ per tutto il resto). Il fatto che “tutto tende ad un minimo di informazione” è proprio il motivo per cui una macroevoluzione spontanea (un gigantesco aumento di informazione) è impossibile.

DOMANDA: Se in uno di quegli oceani si mescolano miliardi di molecole di tutti i tipi “possibili “ (ma solo quelle possibili) puo’accadere che si sviluppi un altro fenomeno che sembra produrre “informazione” dal nulla o quasi, il “piu’” dal “meno”, la Causalita’ e’ perfettamente rispettata; da una fonte esterna (causa), proviene l’energia necessaria ad aggregare atomi e molecole (effetto), il “piu’” dal “meno”.

RISPOSTA: Per aggregare atomi e molecole a formare sistemi complessi come quelli biologici non basta l’energia. L’energia non può fornire CSI. Solo l’intelligenza può fornire CSI. Sull’argomento può consultare gli articoli sulla termodinamica presenti nel nostro sito (sia quelli di Granville Sewell sia quello scritto da noi). 

Contraccambiamo gli auguri di Buon Anno e porgiamo distinti saluti.

Dopo poco piu' di una settimana ho  risposto con la seguente lista di controdeduzioni :     

CONSIDERAZIONE INIZIALE

Lo stile della vostra risposta mi ha ricordato un manuale di catechismo della parrocchia.

Avete interpretato le mie domande retoriche come se fossero richieste di informazione. 

Rispondo intercalando il vostro testo per le ragioni esposte la volta scorsa. 

DOMANDA: gradirei una definizione di “microevoluzione”, intendete forse una evoluzione a livello molecolare ? Per “Macroevoluzione” intendete forse una evoluzione a livello fisico e/o funzionale degli organismi viventi ? A quale scala finisce il micro per divenire macro ?

RISPOSTA: La microevoluzione è la modifica di sistemi biologici preesistenti, modifica che è possibile solo grazie al fatto che il progetto biologico lo permette fin dall’inizio. (1)La microevoluzione non comporta nuova informazione complessa ma solo variazione di informazione pre-esistente nel sistema. La macroevoluzione invece richiede l’aggiunta di nuova informazione complessa non pre-esistente nel sistema (che deve essere fornita da una sorgente intelligente).(2) Costituiscono microevoluzione, la variazione delle ali di certe farfalle, la lieve modifiche dei becchi dei fringuelli, la resistenza agli antibiotici e in generale tutta la varietà biologica riscontrabile a livello di sotto-specie, varietà, razze, etc.(3)

La macroevoluzione sarebbe invece il passaggio da un ameba ad una giraffa, (4) che ovviamente è qualcosa di infinitamente più complesso di qualsiasi piccolo cambiamento microevolutivo.

 CONTRODEDUZIONE

(1) e (2)  sono affermazioni gratuite e preconcette, e prive di qualsiasi verifica pratica e sperimentale, il classico “carro davanti ai buoi”

Vi siete inventati la distinzione micro-macro-evoluzione semplicemente perche’ la prima e’ ormai ampiamente, ed innegabilmente, dimostrata a livello sperimentale e riproducibile ( biologia molecolare, genetica  etc.) e disconoscerla o negarla sarebbe semplicemente definibile come “ignoranza” tecnico scientifica.

Ai tempi di Darwin ( in clima di Teologia Naturale), dato che non era ancora nemmeno immaginabile, avete semplicemente respinta e negata l’ idea stessa di evoluzione, in quanto contraria alle Sacre Scritture,  un altro nome per cio’ che ora chiamate “Disegno Intelligente”.

(3) Suppongo vi sia giunta notizia che, da molti anni, prodotti di uso farmaceutico     (insulina umana, ormone somatotropo, interferon   etc. ), vengono prodotti, in quantita’ industriali, da colture di batteri, ( ad esempio Escherichia Coli ) nel cui genoma sono stati inseriti i geni UMANI che codificano per i prodotti sopra elencati.

I prodotti dei geni aggiunti sono inutili per il metabolismo dei batteri, ma non li danneggiano.

I batteri “ingegnierizzati” prosperano in coltura, vivono e si riproducono all’ infinito, mentre noi estraiamo quei sottoprodotti.

Immagino che sosteniate che nel “progetto” di quei batteri era previsto, dal “disegnatore intelligente”, l’impianto di geni umani; altrimenti, se non fosse stato previsto, non sarebbe stato possibile farlo.

(4) La storiella di amebe che non diventano giraffe non e’ nuova, anzi e’ molto vecchia, ed ormai consunta dall’ uso improprio che ne e’ stato fatto, serve soltanto ad attrarre, con la forza elementare della sua assurdita’ , chi, come evidentemente voi stessi, non ha la capacita’ di concepire gli ordini di grandezza delle cose che crede di saper immaginare.

Nessuno, salvo forse qualche esaltato, di cui pero’ al momento,non ho notizie, ha mai affermato che una ameba possa trasformarsi in una giraffa, ciononostante voi la tirate in ballo lasciando intendere che questa sia la tesi dell’evoluzionismo, usare una affermazione stupida, attribuendola agli avversari, al fine di dimostrarne la stupidita, non mi pare un gran esempio di onesta’ intellettuale.

Tempo fa, in una discussione sull’ argomento con alcuni conoscenti, ad uno che affermava che “secondo lui i vermi restano vermi”, riposi che lui stesso era la miglior prova di quanto affermava. 

DOMANDA: estrapolare singoli articoli, od affermazioni, di qualsivoglia luminare, non puo’ esimere dal produrre, a sostegno delle proprie tesi, studi organici, risultati sperimentali riproducibili e cosi’ via.

RISPOSTA: Siamo d’accordo. Il fatto è che proprio l’evoluzionismo non produce “a sostegno delle proprie tesi, risultati sperimentali riproducibili”, ne produce modelli matematici che spieghino come sarebbe avvenuta la trasformazione “da un ameba ad una giraffa”.

 CONTRODEDUZIONE

Riecco l’ ameba giraffoide o la giraffa ameboide.

Sono stati necessari moltissimi decenni, quasi un secolo, per giungere ad elaborare le tecniche sperimentali necessarie ad analizzare le strutture fondamentali della vita. Fisica, chimica, elettronica ed informatica, hanno dovuto svilupparsi esponenzialmente per fornire gli strumenti necessari a dimostrare quella “microevoluzione” che voi, dopo averla accettata “ob torto collo”, ora usate come argomento di vostra proprieta’ e pertinenza.

Ed ora voi fingete di credere, e quindi pretendereste, che sia attualmente possibile produrre modelli matematici che spieghino la suddetta, ridicola, trasformazione.

Fingete di non sapere che il piu’ potente centro di supercalcolo attualmente esistente al mondo, impiegherebbe settimane di calcolo per simulare solo una piccolissima parte della struttura di una singola cellula ( sono in corso alcuni progetti per realizzare simili prestazioni, ma occorreranno ancora molto tempo e lavoro ), ovviamente e’piu’ facile chiedere che venga fatto, che fare.

Ecco cosa intendo quando affermo che vi manca la percezione degli ordini di grandezza. 

DOMANDA: Se non tirate in ballo Dio chi pensate possa essere l’autore dell’ID ?

RISPOSTA: La teoria dell’ID non ha fra i suoi scopi quello di investigare l’”l’autore dell’ID”.

CONTRODEDUZIONE

Stupendo !! Prima inventate il Postulato del Disegno Intelligente ( ma sarebbe piu’ corretto chiamarlo Dogma ), poi ne piazzate l’origine oltre la vetta dell’ Olimpo, ed infine vi disinteressate della sua origine, e con queste solidissime basi ( sic ! ) pensate di poter dichiarare che l’ evoluzione non esiste, sostenendo che la teoria relativa non ha prodotto dimostrazioni.

Il mondo resta in ansiosa ed annoiata attesa delle vostre, dimostrazioni. 

DOMANDA: Cosa intendete per “informazione” ? Se intendete il concetto di informazione derivante dalla “Information Theory” ( Shannon, Von Newman etc ) sarebbe piu’ appropriato parlare di Entropia.

RISPOSTA: La teoria dell’ID introduce il concetto di CSI (Complex Specified Information).(1) Può trovare sul nostro sito articoli che ne parlano, oppure ancora meglio se vuole può riferirsi a libri che la trattano (ad esempio i libri di W.Dembski). L’entropia è ciò che provoca la degenerazione dell’informazione.(2)

CONTRODEDUZIONE

(1) Per un attimo ho pensato che CSI significasse “Crime Scene Investigations” ma ero in grave errore, a voi di investigare non importa; troppo lavoro, troppo tempo, troppe conoscenze da acquisire faticosamente, poca notorieta’ , salvo forse qualche Premio Nobel, da conquistare duramente col lavoro di una vita.

Perche’ avete introdotto il “concetto” di CSI  ?

Voi sembrate sostenere che una teoria e’ una teoria e che quindi tutte le teorie hanno pari valore, ovvero una vale l’ altra.

Ora vi propongo una mia teoria personale, ( tanto una vale l’ altra):

Dopo aver sostenuto, per oltre un secolo, che l’evoluzione non esiste, dovete ora accettare, per la semplice evidenza dei fatti, che invece esiste.

Percio’ organizzate quella che io stesso avevo eufemisticamente chiamato “ritirata strategica”, ma che e’ invece piu’ appropriato definire una “fuga precipitosa”.

Per coprire la fuga avete alzato spesse cortine fumogene:

Dio non e’piu’ di moda; lo chiamate “Intelligent Design “ e sostenete che non vi interessa conoscerlo.

L’evoluzione a scala molecolare e microbiologica e’ un fatto acquisito; la chiamate “microevoluzione” e con cio’ non vi riferite alle dimensioni degli ogetti, ma tentate di banalizzarne il valore, di renderla “piccola”.

L’ evoluzione a “grande scala” invece sapete che richiedera’ ancora molto lavoro per essere analizzata e descritta nei particolari; la chiamate “macroevoluzione” e,  con cio’, tentate di spezzare la sequenza inesorabile che lega le conoscenze scientifiche, cercate di  scongiurare il rischio che quelle stesse conoscenze, che descrivono e spiegano la “micro”, possano lentamente espandersi erodendo lo spazio, artificioso, da voi riservato alla “macro”, introducete quindi la CSI;

Introducete il “concetto” che una struttura complessa debba essere per forza progettata tutta insieme, che non possa evolversi indipendentemente.

Vi basate sulla “trappola per topi” di Michael Behe, ma sapete bene che l’ esempio non regge adeguatamente nel mondo degli atomi e delle molecole biologiche ;

I cinque elementi della trappola non sono stati studiati e creati appositamente per costruire la trappola, la molla, la tagliola, la tavoletta di legno, la bacchetta ed il formaggio esistevano ben prima che qualcuno li usasse per costruire la trappola, derivano da concetti, esperienze e necessita’ precedenti.

Come ho cercato di chiarire ( vedi Nota 3 della mia precedente ), una delle regole della materia e’che non tutte le combinazioni possibili sono stabili, quindi, gran parte di esse non si verificano, o non durano,  quelle che si verificano e permangono, sono semplicemente alcune, quelle possibili e stabili.

Se poi l’ “intelligenza del disegno” consiste proprio in questa limitazione delle possibilita’  avete un problema; diventa perfettamente inutile la distinzione tra “micro” e “macro”, che rimane un pleonastico bizantinismo, infatti quella che definite micro rappresenta semplicemente lo stato attuale delle conoscenze, e per quella che definite macro occorrono solo molto tempo e molto lavoro, ma sono entrambe tappe dello stesso viaggio.

(2) Il termine Entropia e’ stato coniato per descrivere la tendenza al livellamento dell’ energia, riscontrabile in “natura”, la termodinamica descrive, tra l’altro, i modi di trasmissione dell’ energia, cioe’ i mezzi attraverso cui si realizza il livellamento.

Entropia ed informazione sono in realta’ la stessa cosa espressa in, e per, discipline diverse; meccanica statistica  e  teoria dei segnali.

Rimane la sensazione che quando parlate di “ informazione” pensiate a “notizia”.

In proposito riporto pari pari un aneddoto riportato da Shannon su di una conversazione sull’ argomento con Von Neumann: 

«La mia più grande preoccupazione era come chiamarla. Pensavo di chiamarla informazione, ma la parola era fin troppo usata, così decisi di chiamarla incertezza. Quando discussi della cosa con John Von Neumann, lui ebbe un'idea migliore. Mi disse che avrei dovuto chiamarla entropia, per due motivi: "Innanzitutto, la tua funzione d'incertezza è già nota nella meccanica statistica con quel nome. In secondo luogo, e più significativamente, nessuno sa cosa sia con certezza l'entropia, così in una discussione sarai sempre in vantaggio"» 

DOMANDA: Se la macroevoluzione non si e’ mai verificata significa forse che il “Disegnatore Intelligente” ha sfornato contemporaneamente miliardi di progetti sbagliati per cestinarli man mano che venivano resi obsoleti dalle modificazioni ambientali ? Ma in questo caso dovreste spiegare perche’ le specie si estinguono per venir sostituite da altre simili.

RISPOSTA: Perché “progetti sbagliati”? Si tratta di progetti idonei per abitare un certo abitat e dotati di apparati modificabili (in minima parte) in funzione delle eventuali modifiche ambientali (microevoluzione).(1) Le specie si estinguono perché il miglior progetto del mondo ha pur sempre dei limiti dovuti all’ambiente. Se per esempio è caduto un meteorite e sono morti tutti i dinosauri, ciò non inficia il progetto del dinosauro. (2) Analogamente se cade un masso su un automobile, questa si danneggia anche se è stata ben progettata. (3)

 CONTRODEDUZIONE

(1) Quindi l’ ambiente non e’ compreso nel “Disegno”, se ne deduce che, quando le modifiche ambientali escono dai parametri di progetto (anche del miglior progetto del mondo), tocca buttare il progetto, interessante,  molto “umano” e terribilmente inefficiente.

Questa non mi sembra una risposta,  avete semplicemente confermato la mia obiezione usando parole diverse.

Inoltre il vostro universo mi appare terribilmente ristretto ed antropocentrico, anzi, biocentrico, datevi una regolata, prego.

Ovviamente comprendere l’ ambiente nel “disegno” comporterebbe di tornare  a chiamarlo  “Dio” e tutti scoprirebbero che siete i vecchi buoni Creazionisti.

Vi siete fatti la plastica facciale, ma le impronte digitali vi tradiscono, oppure negate di avere le dita ? 

(2) In conseguenza della caduta dell’ASTEROIDE (un po’ piu’ di precisione nella  nomenclatura astronomica, sarebbe opportuna ), alla fine del Cretaceo, non sono semplicemente “morti tutti i dinosauri” ma, con essi, oltre i due terzi delle specie viventi sulla terra, si sono estinte.

E quella e’ stata solo l’ ultima delle almeno sei  estinzioni di massa note, verificatesi in meno di 500 milioni di anni; dopo la prima il “disegnatore” avrebbe dovuto imparare ed adeguare i progetti ad un imprevisto che non era piu’ tale.

Pero’ formiche e coccodrilli ( e molti altri ) c’ erano prima e ci sono ancora.

Immagino che i due terzi dei “disegnatori intelligenti” siano stati licenziati e che quelli delle formiche e dei coccodrilli abbiano avuto una promozione. 

(3) Significa semplicemente che il prossimo progetto si chiamera’ Carro Armato. 

DOMANDA: Affermate di non credete in una “macroevoluzione guidata dall’intelligenza”, cosa mai decide e sceglie il prossimo progetto ?

RISPOSTA: Noi neghiamo la macroevoluzione, guidata o no. Il “prossimo progetto” è deciso dalla stessa sorgente di informazione che ha deciso quelli precedenti.

DOMANDA: Ma, se ho ben capito, voi sostenete che esiste un “Disegno intelligente” ma che non e’ necessario alcun “Disegnatore Intelligente”.

RISPOSTA: La teoria dell’ID dice solo che è necessaria una sorgente di informazione.

CONTRODEDUZIONE

Favoloso!! Avete inventato la “Creazione Continua senza Dio” !!

Ma non e’che affermiate che “dio non esiste”, o che “dio non e’necessario”; lo chiamate “informazione” o “sorgente di informazione”, lo relegate sull’ “Isola che non c’e’ “, ed infine sostenete che non vi interessa.

Ora formulero’ qualche ipotesi :

1 - Il “Disegno Intelligente” e’consistito in un evento unico in un remotissimo passato.

Gia’ sentito; lo chiamano Big Bang, ma il seguito si chiama caso, necessita’ , pressione ambientale, selezione naturale, in sintesi “evoluzione”.

2 - Il “Disegno Intelligente” e’ tutt’ora operante.

Gia’ sentito anche questo; si chiamava Teologia Naturale, Provvidenza, etc. in sintesi: “Dio Creatore”.

3 – Se la Macroevoluzione non e’ mai avvenuta se ne deduce che :

       Tutte le specie viventi attuali esistono da sempre; quindi i paleontologi sprecano da secoli il loro tempo, i fossili non esistono, od erano soltanto “brutte copie”di progetti mal riusciti.

       Tutte le specie viventi attuali esisteranno immutate per sempre, salvo piccole variazioni del becco, od inopinate “cadute massi”.

       Nessuna altra specie potra’ emergere, senno’ dovreste dire dove risiede la fonte di informazione che dovra’ scegliere il prossimo progetto.

       Se la fonte di informazione e’ immanente nella  “Natura” allora saranno le pressioni ambientali a fornire le specifiche del prossimo progetto, ma questa si chiama ancora “evoluzione”. 

DOMANDA: Cosa intendete per “legge di Causalita’” ?

RISPOSTA: La legge di causalità stabilisce che gli effetti non possono contenere qualcosa di più della loro causa. E` facile vedere che se un effetto contenesse qualcosa di più della sua causa, ciò vorrebbe dire che qualcosa è spuntato dal niente (ed è ovvio che dal nulla nulla può derivare). 

CONTRODEDUZIONE

La “legge di Causalita’ “ ipotizza che non possano esistere “Effetti” che non derivino da una o piu’ “Cause”.

Non dice nulla circa le dimensioni ed i contenuti reciproci di causa ed effetto.

Ecco un piccolo esempio:

Poniamo in un ambiente chiuso, a temperatura e pressione costante, un contenitore riempito con una miscela di Acido  Nitrico, Acido Solforico e Glicol etilenico.

Attendiamo pazientemente che accada qualcosa, la temperatura del contenitore si uniforma lentamente a quella dell’ambiente, ma non accade nulla.

Ora facciamo vibrare il contenitore con un suono, potenza sonora pochi Watt, improvvisamente la miscela nel contenitore ricorda di essere meglio conosciuta come “nitroglicerina” ed esplode; contenitore, ambiente di test e tutto cio’ che si trovava nel raggio di molti metri dal punto dell’esplosione, viene disintegrato e spazzato via dall’ onda d’urto generata dall’espansione della miscela, in ragione di 10.000 ad uno, in pochi millisecondi, e da un aumento di temperatura di molte centina di gradi.

L’effetto contiene ben piu’ che la causa, in realta’ gran parte della causa risiedeva nella struttura molecolare dei componenti della miscela, che, tuttavia, se fosse stata lasciata in quiete, non avrebbe prodotto alcun effetto, per tempi incalcolabili, (od almeno sino al decadimento dei neutroni, come ipotizzano alcune recenti teorie di grande unificazione).

Dopo l’ esplosione l’entropia riprende comunque il sopravvento, anzi l’ esplosione stessa ha portato a dissipare l’ informazione contenuta nelle strutture molecolari dei componenti, la lunga discesa verso il minimo ha avuto soltanto una piccolo rallentamento, limitato nello spazio e nel tempo.

Cosi’, quando l’onda d’urto, generata dal guscio di materia espulso da una supernova, perturba una quieta nube di gas e polveri la gravita’ induce il collasso della nube,  si formano stelle, condensano pianeti.

L’informazione, localmente, e’ aumentata ma in realta’, e’ soltanto un piccolo gradino lungo una infinita discesa.

Quando su qualcuno dei pianeti, condensati attorno ad una stella, si formano le condizioni adatte puo’ accadere che si sviluppi la vita, un altro aumento di informazione ma pur sempre locale, un altro piccolo, piccolissimo gradino lungo la stessa infinita discesa.

E’ sempre una questione di percezione degli ordini di grandezza dei fenomeni, a voi la discesa sembra breve ed i gradini vi sembrano altissimi.

DOMANDA:La tesi del “piu’ “ che puo’ generare soltanto il “meno” mi sembra piuttosto il risultato di una pessima digestione dei concetti di “Entropia” e di “Informazione”

RISPOSTA: La termodinamica conferma perfettamente che dal piu` deriva il meno. Infatti dimostra l’aumento del disordine (il meno) a partire dall’ordine (il piu`).

 CONTRODEDUZIONE

L’uso che fate di termini quali “ordine” e “disordine” “piu’ “ e “meno”, e’ quantomeno confuso ed approssimativo il che conferma la cattiva digestione dei concetti da me precedentemente citati.

Ora faro’ qualcosa per aggiungere problemi alla vostra digestione:

Poniamo, in un ambiente, uguale a quello che prima abbiamo distrutto con la nitroglicerina, un bicchiere pieno d’acqua, supponiamo di avere una telecamera capace di seguire e memorizzare il moto e la posizione di ogni molecola nell’ ambiente, vedremo molecole d’acqua lasciare la superficie del liquido e disperdersi nell’ ambiente urtando molecole d’aria, rimbalzando sulle pareti, dopo un certo tempo tutta l’ acqua sara’ diffusa nell’ ambiente, sotto forma di una nube di vapore acqueo ed aria.

Sin qui la termodinamica puo’ analizzare e confermare i fenomeni filmati.

Ora proiettiamo, a marcia indietro, il film precedentemente realizzato, vedremo una nube di vapore acqueo disperso in un ambiente, vedremo le molecole d’acqua vagare nell’ ambiente, urtare molecole d’ aria e, una ad una, tornare a condensare nel bicchiere.

Ed anche qui la termodinamica non ha nulla da obbiettare, nessun suo principio viene violato da questo inusuale fenomeno.

In realta’ nessuno ha mai visto un fenomeno simile, ma la termodinamica lo conferma ugualmente, e’ soltanto la “freccia del tempo” che e’ cambiata,  e qui inizia un altro universo di problemi.

Percio’ prima di affermare che “la termodinamica conferma perfettamente” qualunque cosa,  informatevi anche su cos’altro conferma, magari anche il contrario.

 DOMANDA:La cultura dominante, incluse le vostre “teorie”, e’ tutto meno che scientifica o pseudo tale, esito anche a definirla cultura. E voi non contribuite certo a migliorare la situazione.

RISPOSTA: La teoria dell’ID non fa parte della cultura dominante (che è evoluzionista al 99%). La cultura dominante sta ricorrendo a tutti i mezzi per mettere a tacere l’ID (compresi i tribunali - vedi il processo di Dover negli USA -, compresa l’intimidazione nei confronti degli scienziati che lo sostengono). La nostra fievole voce – fuori dal coro - vuole soltanto far riflettere qualcuno sul fatto che la cultura dominante contiene errori (il Darwinismo).

 CONTRODEDUZIONE

Quando gli argomenti sono deboli buttarla sul patetico puo’  effettivamente aiutare.

Tentare di assumere il ruolo dei martiri, pero’, e’ un metodo piuttosto vecchiotto, che inoltre ha il grave difetto di richiedere che, per assumere lo status di “martire”, occorra prima morire.

Io personalmente sono fautore della piu’ assoluta liberta’ di parola; se non lascio parlare tutti, gli imbecilli, (absit injuria verbis), come li riconosco ?

Infine, se pensate di rappresentare l’1%, fosse pur di nulla, vi sopravvalutate, e non di poco.

Intelligent Design e‘ un tipico fenomeno da “Era di Internet”, la rete da’ spazio a chiunque lo voglia occupare, la rete realizza la massima liberta’ di parola, ma espone anche alla piu’ spietata valutazione critica.

In altri tempi, fuori da Internet, non avrebbe avuto piu’ seguaci di una bocciofila di paese, non avrebbe avuto spazio nemmeno nei salotti colti, non quanto, almeno, ne ebbe “Le origini della specie di Darwin” alla sua epoca.

Quanto poi a classificare il Darwinismo come errore, detto da voi, suona comico.

 DOMANDA: Oggi siamo alle prese con batteri che, sotto la pressione selettiva degli antibiotici, hanno sviluppato resistenza agli antibiotici stessi. Questa e’ Micro o Macro-Evoluzione ? Se e’ macroevoluzione allora, secondo voi, il Gran Disegnatore aveva progettato sia i batteri resistenti che quelli non.

RISPOSTA: E` microevoluzione, perché la resistenza agli antibiotici non comporta crescita di informazione o aggiunta di parti di sistema ai batteri. Analogamente la formazione di calli sulle mani (che si verifica a chi svolge certi mestieri) non comporta l’aggiunta di nuovi organi, ma semplicemente la modifica di un sistema preesistente (il derma della pelle).

 CONTRODEDUZIONE

La resistenza agli antibiotici si realizza con l’acquisizione di nuovi geni, ( attraverso infezioni virali di batteriofagi o dalla ricombinazione di palsmidi) oppure con modifiche ad altri geni che codificano nuove proteine,  considerate i nuovi geni come nuovi organi ? In ogni caso, Interessando il genoma, la modificazione puo’ essere trasmessa ai discendenti, ed e’ un fenomeno evolutivo.

E’ vero, i calli alle mani sono strati di cellule morte, non nuovi organi, pero’ non mi risulta che i figli di “chi svolge certi mestieri” nascano coi calli alle mani, quindi non possono essere in alcun modo paragonati ad un fenomeno evolutivo.

Il paragone e’ errato ed inconsistente.

 DOMANDA: Semplicemente, una popolazione di batteri non e’ composta da individui tutti identici, poiche’ la riproduzione e’un meccanismo piuttosto impreciso.

RISPOSTA: La riproduzione e’un processo molto preciso perché, data la sua vitale importanza, è stato progettato in modo da ridurre al minimo le imprecisioni (grazie a meccanismi di correzione di errore).

CONTRODEDUZIONE

La riproduzione e’ un meccanismo talmente impreciso che, nonostante gli svariati meccanismi di correzione di errore, produce comunque molti errori, quelli gravi impediscono la vita della cellula sbagliata, e restano lettera morta, quelli neutri sopravvivono in attesa di essere, prima o poi, utili (o forse mai).

L’affermazione non corrisponde ai fatti, ma tradisce la vostra insopprimibile necessita’ di certezze e la vostra incomprensione degli ordini di grandezza.

 DOMANDA: Quanto all’origine della vita sulla terra, che considerate un evento troppo “fortunato” per essere casuale, vi invito a riconsiderare l’ipotesi, formulata molti anni orsono, e che all’inizio apparve piuttosto stravagante, che le basi molecolari della vita potessero essere state portate sulla terra primordiale dalle comete.

RISPOSTA: La tesi della panspermia sposta solo il problema dell’origine della vita da un pianeta all’altro, ma non lo risolve.

 CONTRODEDUZIONE

Ribadisco l’opportunita’ di una maggior precisione nell’uso della nomenclatura astronomica;

L’ ipotesi della panspermia non ha mai supposto che la vita migri da un PIANETA ad un altro PIANETA.

L’unico modo che, una forma di vita, ha di lasciare il pianeta su cui si e’ sviluppata, probabilmente e’ quello di costruirsi un’astronave.

L’ ipotesi citata proponeva che:

1 - Poiche’ dalle analisi spettrografiche di nubi di polveri e gas interstellari si rilevava la presenza di molte molecole base della vita ( sotto forma di righe di assorbimento), ne discendeva che queste molecole si formassero, proprio la’ dove era state rilevate, per effetto della intensa luce delle stelle vicine, e con il supporto catalitico delle polveri, ( tra il 1937 ed il 1980 sono state identificate una cinquantina di tali molecole, alcune anche piuttosto complesse).

2 – In seguito, esperimenti di laboratorio hanno confermato i meccanismi fotochimici alla base della formazione di queste molecole.

3 - Che le comete fossero ottime candidate al ruolo di veicolo attraverso cui queste molecole potessero tornare all’interno di un sistema solare dopo esserne state espulse, ( Ipotesi verificata con successo, sonda Star Dust )

Quindi il problema non e’ stato spostato, ma semplicemente riproposto in nuovi termini, a seguito dell’acquisizione di nuove conoscenze, questa e’ scienza.

Quindi la vostra Risposta appare insufficiente e completamente fuori tema.

 DOMANDA: Questa e’ l’ entropia, esprimendo il concetto in termini di informazione, si puo’ dire che tutto tende ad un minimo di informazione.

RISPOSTA: Diciamo che c’e’ un degrado (entropia) dell’informazione (come c’e’ per tutto il resto). Il fatto che “tutto tende ad un minimo di informazione” è proprio il motivo per cui una macroevoluzione spontanea (un gigantesco aumento di informazione) è impossibile.

 CONTRODEDUZIONE

Gia’ controdedotto piu’ sopra, inoltre;

Definire impossibile un qualsiasi fenomeno osservato, anche se ancora non completamente analizzato e compreso, e’ antiscientifico oltre che puerile.

DOMANDA: Se in uno di quegli oceani si mescolano miliardi di molecole di tutti i tipi “possibili “ (ma solo quelle possibili) puo’accadere che si sviluppi un altro fenomeno che sembra produrre “informazione” dal nulla o quasi, il “piu’” dal “meno”, la Causalita’ e’ perfettamente rispettata; da una fonte esterna (causa), proviene l’energia necessaria ad aggregare atomi e molecole (effetto), il “piu’” dal “meno”.

RISPOSTA: Per aggregare atomi e molecole a formare sistemi complessi come quelli biologici non basta l’energia. L’energia non può fornire CSI. Solo l’intelligenza può fornire CSI. Sull’argomento può consultare gli articoli sulla termodinamica presenti nel nostro sito (sia quelli di Granville Sewell sia quello scritto da noi).

 CONTRODEDUZIONE

L’aggregazione di atomi e molecole richiede soltanto energia, e molto poca, (alcune reazioni liberano energia, anziche’ assorbirne), il modo di aggregarsi non e’ semplicemente casuale, (terzo invito a (ri)leggere Monod, e non perche’ Jaques Monod abbia scritto una Bibbia, ma soltanto perche’ ha formulato ipotesi, corroborate da precise osservazioni, che nel tempo hanno sempre trovato conferma sperimentale).

Sembra che continui a sfuggirvi, o piuttosto che non vi interessi, che ogni forma di vita, dalla piu’ semplice alla piu’ complessa, e’ costituita dagli stessi mattoni elementari, che possono essere assemblati in un numero relativamente limitato di modi, anche se grandissimo.

La struttura ed i modi di funzionamento del vostro famoso “motore dei flagelli” non e’ in ultima analisi molto diversa dalle fibre che provocano la contrazione muscolare.

Per passare dall’uno alle altre non sono occorsi colossali colpi di genio del “disegnatore intelligente”, sono bastati miliardi di piccolissime “microevoluzioni” che, accumulandosi nel corso di milioni, (o miliardi) di anni, hanno costruito, un passo alla volta, nuovi organismi progressivamente diversi per poche molecole.

Mentre alcune strutture molecolari cambiano molto nel tempo, altre invece sono rimaste pressoche’ identiche in tutte le forme viventi, attraverso miliardi di anni, ad esempio, il Citocromo C, una proteina che ha la funzione di trasportare elettroni all’ interno delle cellule, esiste, praticamente identica, nelle cellule dei lieviti, in quelle delle piante, sino a quelle dell’uomo.

I meccanismi dell’evoluzione spiegano perfettamente non solo i mutamenti ma anche la loro assenza.

Il “disegno Intelligente” non spiega nulla, cio’ che cambia e’ irrilevante, il resto dei cambiamenti non sono mai avvenuti………..  un applauso!!.

CONSIDERAZIONE ACCESSORIA

Nella storia della scienza, le diatribe tra sostenitori di teorie contrapposte e’ regola fissa, pero’, sin che se ne occupano soltanto scienziati, ottengono l’ effetto di stimolare il pensiero e la ricerca.

L’ esempio classico e’ dato dalla Relativita’ di Einstein  contrapposta alla Meccanica Quantistica di Bohr.

Einstein, commentando l’ approccio probabilistico della Meccanica Quantistica affermava che : “Dio non gioca a dadi con l’ universo !” e Bohr gli rispondeva : “Einstein, non dire a Dio quel che deve fare !”

Nessuna delle due teorie e’ divenuta “articolo di fede” e gli scienziati hanno continuato a lavorare, in pace.

Per quasi un secolo la Relativita’ e’ stata sottoposta ad infinite verifiche e, sinora ha retto alla perfezione.

Nello stesso tempo la Meccanica Quantistica, molto piu’ complessa da verificare sperimentalmente, ma comunque applicabile,  ha prodotto applicazioni pratiche notevolissime, (Superconduttori, Semiconduttori, Diodi tunnel, Laser e molto altro, funzionano in base a principi di Meccanica Quantistica).

Solo da pochi anni, gli strumenti di indagine, hanno raggiunto una precisione e sensibilita’ sufficienti a realizzare, fisicamente, esperimenti atti verificare alcune tra le piu’ antiintuitive previsioni della Meccanica Quantistica, una delle quali e’, ad esempio. il teletrasporto istantaneo, senza tempo, degli stati quantici tra particelle correlate (entanglement).

Due teorie, apparentemente contrapposte, spesso contraddicentesi a vicenda, hanno proseguito, indisturbate, il loro viaggio verso una piu’ profonda conoscenza dell’universo.

Ora, forse, siamo in attesa di nuovi Einstein e Bohr in grado di produrre una sintesi del conosciuto, verso nuovi orizzonti, tutti da scoprire e comprendere.

La fortuna di queste teorie si e’ concretizzata soprattutto nel fatto di trattare argomenti troppo complessi per essere realmente compresi, ed usati, fuori dal campo degli “addetti ai lavori” e percio’ di non poter andare a “pestare i calli dogmatici” di nessun profeta dell’ approssimazione scientifica applicata alla fede.

EUREKA !! 

In questi giorni, mentre leggevo la vostre “risposte” alle mie “domande”, per preparare le mie controdeduzioni, non riuscivo a liberarmi da una sensazione di “deja vu”; il vostro stile, i vostri argomenti, mi ricordavano inesorabilmente qualcosa di indefinito, ma conosciuto.

Ieri mattina, ascoltando alla radio, una nota specialista di Oroscopi che difendeva, a spada tratta, l’Astrologia, ho capito la ragione di quella sensazione.

In ultima analisi Astrologia ed Intelligent Design condividono le origini, gli scopi ed i metodi, mi spiego : 

Ambedue hanno origine dalla necessita’, di gran parte della gente, di avere certezze, mentre il mondo e la vita tutto intorno offrono infiniti dubbi, ed una sola certezza, la morte. 

In origine erano uno o piu’ Dei a determinare i destini degli uomini, a premiarli e punirli, ed a manifestare agli uomini i loro voleri attraverso gli “addetti ai lavori”, aruspices, sciamani, sibille, veggenti, e sacerdoti in genere. 

Oggi, i fabbricanti di oroscopi televisivi, usano le effemeridi planetarie per giustificare le stesse baggianate e nessuno vuole fare caso, ad esempio, al fatto che, per la precessione degli equinozi, la posizione delle costellazioni non e’ piu’ la stessa e, che quindi tutte le date dei segni sono sbagliate. 

In origine era Dio ad aver creato l’ uomo a sua immagine, ed il resto del creato esisteva perche’ l’uomo stesso lo potesse utilizzare, o per dargli uno spettacolo meraviglioso da contemplare a gloria di Dio stesso. 

Oggi Dio e’ scomparso, declassato a “fonte di informazione” ignota e non indagabile, (per volontaria rinuncia, non per impossibilita’ reale),  il resto e’ frutto di un “Intelligent Design” che pero’comprende solo la biosfera della Terra il resto dell’universo non conta, salvo interferire con qualche catastrofe, di tanto in tanto. 

Ambedue, nel tentativo di fornire ai loro seguaci una immagine del mondo piu’ rassicurante ed apparentemente solida, confezionano spiegazioni predigerite, basate  su nebulose ed improbabili basi “scientifiche”, ed esimendoli cosi’ i dalla necessita’ di faticare per comprendere, inducendoli ad abdicare dal pensiero razionale, in favore di credenze irrazionali. 

L’ Astrologia produce “profili” di personalita’ per una dozzina di categorie, basati sul nulla, ed usa le corrispondenze, statisticamente inevitabili, per dimostrarne la validita’ . Ovviamente nessun profilo astrologico regge ad una analisi statistica, seriamente condotta, su di un campione adeguatamente grande, ma non importa a chi vuole credere ad ogni costo.

L’Astrologia produce oroscopi che hanno la caratteristica di essere scritti con un linguaggio, fatto di ambiguita’ , che permette a chiunque di interpretarli ad uso personale, di riconoscersi in qualsiasi pronostico.

La tecnica e’antica : “ Ibis Redibis Non Perieri In Belli “, vaticinava la Sibilla a chi le chiedeva la sorte di un congiunto che andava in guerra. 

Intelligent Design usa argomentazioni apparentemente scientifiche, contando di trovare seguaci tra tutti coloro che non sanno, non vogliono sapere, o non possono comprendere, nulla di argomenti scientifici.

Dichiara “banale” tutto quanto acquisito e dimostrato scientificamente, dichiara “mai avvenuto” un intero universo di fenomeni osservabili, sostiene aprioristicamente l’esistenza di “una fonte di informazione” e si ascrive ogni contingente assenza di spiegazione, come prova delle proprie tesi, ma soprattutto come prova del fallimento delle tesi opposte.

Di fatto non propone alcuna alternativa o soluzione, si limita ad identificare un nemico ed a combatterlo, pretendendo da questo le prove di quanto asserisce, e tentando di confutarle su base dogmatica. 

Concludo con un brano, tratto da un libro di qualche anno fa, che sintetizza efficacemente tutto il discorso fatto :

Esiste al mondo una peculiare categoria di persone che io definisco i “Credenti”. Si tratta di persone che hanno scelto di accettare una data religione, filosofia, teoria, concezione o nozione, aderendovi totalmente a prescindere da ogni prova che, a chiunque altro, farebbe sorgere ragionevoli dubbi. Sono queste le persone che incoraggiano e sostengono i fanatici e i truffatori d’ogni epoca. Nessuna prova, non importa quanto schiacciante, potra’ mai illuminarle. Sono pecore che pregano di essere tosate e macellate, e che combattono ferocemente per difendere il loro diritto ad essere vittime.

  James Randi  - La Maschera di Nostradamus – 1993 

Cordiali saluti 

Osservatore Anonimo                           

 Un paio di giorni dopo ho ricevuto la seguente  Email :

Egregio Signore, 

grazie per il suo contributo al dibattito. 

Per fare chiarezza, sintetizziamo per sommi capi alcuni dei problemi che i sostenitori della teoria dell’ID addebitano alla macroevoluzione Darwiniana (DME): 

 (1)   presenza negli organismi di sistemi “irriducibilmente complessi” (IC) a livello molecolare (Michael Behe, che li ha studiati, sostiene che ce ne sono “migliaia” solo a livello biochimico). Un sistema IC non può generarsi per evoluzione;

(2)   presenza di “informazione complessa specificata” (CSI) già nella cellula. (Per capirci la CSI è ciò che è presente in un libro o in un programma di computer.) La CSI non può essere generata dal caso o da leggi ma solo dall’intelligenza;

 (3)   presenza di “complessità specificata complementare” (CSC) in alcune “interfacce” biologiche (per esempio gli apparati sessuali nei mammiferi). La CSC non può essere generata dal caso o da leggi ma solo dall’intelligenza. Veda al riguardo l’articolo: http://progettocosmo.altervista.org/index.php?option=content&task=view&id=82

 Ci sono poi alcuni classici problemi della DME:

 a)    mancanza di evidenza scientifica storica (mancano per esempio gli anelli di transizione fra le grandi suddivisioni tassonomiche);

b)   mancanza di modelli teorici e matematici che giustifichino la DME;

c)    mancanza di esperimenti di laboratorio che giustifichino la DME;

d)   la termodinamica prova che i sistemi vanno spontaneamente dall’ordine al disordine e non viceversa. Invece la DME sostiene l’opposto (da un unico antenato comune semplice sarebbero spontaneamente derivate tutte le specie complesse viventi ed estinte).

 In tutto ciò che lei ci scrive - nonostante un’innegabile bravura dialettica - non vediamo alcuna traccia di soluzioni tecniche ai suddetti problemi o di argomentazioni che possano indirizzare ad esse. E pour cause perché l’unica soluzione tecnica del problema dell’origine delle specie viventi si chiama “intelligenza” e non “caso” e “necessità” (per dirla alla Monod).

 Cordiali saluti,

 Ed infine ho concluso con questa Email :

 

Grazie per il riconoscimento, vi lascio comunque con un’ ultima obiezione;

 non mi sembra corretto asserire che :

“non vediamo alcuna traccia di soluzioni tecniche ai suddetti problemi o di argomentazioni che possano indirizzare ad esse”

Nella ventina di pagine che vi ho scritto ho piu’ volte ribadito un concetto:

Che la conoscenza puo’ derivare esclusivamente dalla ricerca, instancabile, faticosa, e puntigliosa.

Io non sono uno specialista, ne’uno scienziato pero’ ho dedicato molto tempo e risorse, nella mia vita, a rendere il piu’ lacunosa possibile la totale ignoranza  che ciascuno di noi riceve, alla nascita, come “dono di natura”.

Ho imparato che nessuna conoscenza puo’ essere considerata definitiva ma, anzi, che ogni nuova conoscenza apre nuovi spazi di ignoranza da colmare.

Sono convinto che non si possa basare una qualsivoglia teoria, sulla lista delle prove che la teoria avversa non ha ancora prodotto.

Sono convinto che non si possa basare una teoria su concetti astratti ( CSI  CSC ) che in se non sono dimostrabili, ma soltanto “dichiarabili” e che quindi non richiederanno alcun lavoro di ricerca.

Gli “anelli mancanti” non possono essere considerati altro che come nuovi stimoli a cercare;

in fondo sono come la Wasserman,; se e’ positiva c’e’, se e’ negativa non e’ certo che non ci sia, immagino sappiate cosa.

Ho imparato a diffidare delle affermazioni categoriche, assolute, delle posizioni dogmatiche che esonerano dall’ obbligo della prova, e liberano dalla fatica di cercarle, ancor meglio, passano la palla all’ avversario, scaricandogli l’ intero onere di provare quanto asserito. Molto comodo.

L’ultima riga della vostra Email  ne e’ un notevole esempio.

Dalla stessa riga deduco che, almeno il titolo del libro di Monod lo avete letto. 

E’evidente che non potremmo mai essere d’ accordo, ma proprio le divergenze sono la molla principale della conoscenza, o come scrisse Einaudi :

Non le lotte o le discussioni devono impaurire, ma la concordia ignava e l'unanimità dei consensi.  

Per me e’ stato un piacere condurre con voi questo dibattito, era molto tempo che non mi accadeva di discutere di argomenti per me interessantissimi.

Di quando in quando faro’ una capatina sul vostro sito, per tenermi aggiornato sui progressi dell’intelligenza, o del disegno.

 

Cordiali saluti

 

Osservatore Anonimo

Ho pubblicato tutta la corrispondenza, ( escluse le ultime Mail piu' personali ) senza ulteriori commenti, perche' mi sarebbe dispiaciuto molto che rimanesse sepolta tra le Email, mie e loro.

Ho inserito la serie di immagini delle Metamorfosi di Esher, mi sono sembrate molto adatte all' argomento.

Devo dire che mi ha veramente fatto piacere condurre questo dibattito e spero che il lavoro fatto possa interessare almeno qualcuno dei rari visitatori di questo sito.

Chiunque sia arrivato sin qui leggendo tutto, senza saltare pagine, merita tutta la mia ammirazione per il coraggio e la pazienza dimostrati.

                                                                        Al prossimo disegno intelligente

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