Osservatore   Anonimo

NULLA e' MAI quello che SEMBRA ESSERE..... Forse.

 

CONSIDERAZIONI SU INTERNET

End Page

btar_dn.gif (303 byte)
 

Esaminando la storia delle civilta' che si sono susseguite nei millenni, (e sorvolando per ora sul ruolo che condottieri, profeti religiosi e politici, si sono di volta in volta attribuiti nel loro sorgere, crescere e tramontare), appare chiaro che, alla base di ogni evento storico veramente significativo, si trova sempre lo sviluppo di una qualche tecnologia che ha permesso, ai potenti del momento, di espandere i propri orizzonti, o che ha fornito loro i mezzi pratici per realizzare sogni di potere.

Altre volte i cambiamenti tecnologici hanno costretto i politici di turno a prenedere atto del fatto che il loro potere stava inesorabilmente passando di mano.

In particolare le tecnologie che si sono rivelate sempre determinati per lo sviluppo o la decadenza delle civilta' , sono quelle relative ai mezzi di comunicazione.

Le civilta' che sorsero attorno al Mediterraneo erano padrone delle tecniche della navigazione ed il loro destino fu sempre determinato dalla loro capacita' di mantenere il primato in questo campo.

I Romani espansero il loro dominio a tutto il continente creando una rete stradale su cui potevano far muovere le loro legioni con una velocita' sufficiente a fronteggiare qualsiasi evento sino a distanze enormi da Roma.

Quando queste distanze divennero troppo grandi, le guarnigioni ai margini dell' Impero, sentendo sempre meno la presenza incombente di Roma, presero a decidere da se' i propri destini, contando sulla certezza   che l'intervento di Roma sarebbe giunto troppo tardi per essere di qualche importanza pratica.

I veterani, posti a guardia del Limes e del Vallum in Nord Africa, si trovarono in una situazione da "Deserto dei Tartari", le opere difensive andarono in malora ed i veterani si dedicarono all'agricoltura ed al commercio, senza che Roma potesse operare interventi di qualche consistenza per ovviare alla situazione.

La stessa rete stradale, che aveva permesso l'espansione dell' impero, forni' ai popoli conquistati la via per migrare a Roma e per sostituirne pacificamente gran parte della popolazione originale. Alcuni degli ultimi Imperatori avevano origini straniere.

Dissolto l'Impero Romano gli Arabi, che avevano, nel frattempo, assorbito ed elaborato la civilta' Greca attraverso le ultime dinastie dei Faraoni Egizi ( I Tolomei ), trasmisero, quasi involontariamente, questa cultura all' Europa, attraverso le loro campagne di conquista, per diffondere l'Islam.
I testi originali greci e le loro trascrizioni ed elaborazioni arabe (che erano scampati alla distruzione della Biblioteca di Alessandria), giunsero sino a noi, nel Medioevo, trasportate in Europa e conservate nelle Abazie, dove generazioni di Ammanuensi Benedettini e Francescani le trascrissero, miniarono e talvolta travisarono a seconda delle credenze e convenienze dominanti.
Quando le grandi Monarchie Europee, avendo sviluppato nuove tecniche navali e di armamento, assunsero il controllo dei mari, intrapresero le grandi esplorazioni geografiche, ovviamente con lo scopo di attingere alle favolose ricchezze delle terre di nuova conquista, poterono cosi' estendere il loro controllo, attraverso gli oceani, a tutti i continenti della Terra.
La conseguenza diretta fu la nascita di un flusso di commerci, attravero l'intero pianeta, che ebbe come ulteriore effetto il sorgere di una classe sociale, intermedia tra il popolo minuto e l'aristocrazia'
Nasceva la borghesia economica, costituita da armatori e commercianti, che avendo acquisito potere economico, non poteva piu' accettare un ruolo politico subalterno nei confronti del'aristocrazia, cosi' cerco', ed ottenne, nelle societa' Europee dell'epoca, un ruolo politico e sociale piu' consono alla nuova condizione, derivante da un potere economico, capace di condizionare anche quello dei Re.
La Rivolozione Francese non fu altro che l'atto finale di questo processo, e scardino' una monarchia che non era stata capace di accettare e pilotare il cambiamento tecnologico ed economico che l' aveva privata, di fatto, del potere economico e quindi anche di ogni altro tipo di potere.
Le colonie Americane dell'Inghilterra rimasero sotto il controllo della Corona Inglese sinche' i coloni non furono in grado di produrre autonomamente armi, tessuti ed utensili per l'artigianato, l'industria e l'agricoltura, nonostante il ferreo embargo che l'Inghilterra aveva posto per impedire l'esportazione della tecnologia nelle colonie d'oltre oceano.
Raggiunto un livello sufficiente di tecnologia, il controllo Inglese sulle colonie divenne impossibile ed il processo culmino' con la guerra d'indipendenza e la nascita ffb degli Stati Uniti.
Nell' arco di altri due secoli sono stati sviluppati mezzi di comunicazione sempre piu' rapidi efficienti e, soprattutto sempre piu' diffusi ed accessibili a gruppi sociali sempre piu' vasti.
Se si considera che il controllo della popolazione, da parte delle autorita' costituite, si e' sempre praticamente concretato in una limitazione drastica dell'informazione e della mobilita' a disposizione di ogni singolo individuo, appare evidente che l'automobile, la radio, il telefono, l'aviazione civile, hanno completamente rivoluzionato i rapporti tra individui e potere costituito.
Ogni individuo, almeno in linea di pricipio, e sempre che voglia farlo, puo' visitare personalmente e comunicare con ogni punto del pianeta ed ha quindi la possibilita' di verificare "de visu" quanto appreso attraverso altri mezzi d'informazione.
Oggi nessun potere politico od economico puo' prescindere, nell'elaborare le proprie startegie, dall'esistenza e dalla diffusione di questi mezzi di comunicazione, e quindi dal controllo cui attraverso essi, e' sottoposto.
Se esistessero veramente menti, in grado di governare nell'ombra i destini dell'umanita', ( come alcuni amano credere e sperare, pur fingendo di temerlo ), non saremmo mai usciti dallo stadio culturale di tribu' di cavernicoli, dato che i detentori del potere avrebbero bloccato ogni mutamento pur di conservare il loro potere, se solo fossero stati in grado di prevedere la portata dei mutamenti in corso.
La realta' e' che i "potenti"( per fortuna ) percepiscono i cambiamenti tecnologici quando sono gia' ad uno stadio irreversibile, solo allora i piu' lungimiranti li utilizzano per espandere il loro potere, i piu' ottusi invece tentano di controllarli o, peggio, di limitarli, gettando cosi' le basi del declino del loro stesso potere.
Viste dalla "massa" le nuove tecnologie vengono dapprima percepite, ed ambite, sotto forma di "Staus Symbol", di mode o di necessita' indotte, ( e per gran parte di essa rimangono tali per lunghissimo tempo, o per sempre ), ma esiste sempre un gruppo di individui che riesce ad utilizzare i nuovi mezzi tecnici per modificare profondamente il proprio ruolo nella societa'.
Inoltre, molto spesso, le grandi innovazioni si presentano all'inizio come estensioni o potenziamenti di mezzi gia' esistenti, e solo dopo la loro diffusione danno luogo ad applicazioni del tutto imprevedibili in origine
Un esempio tipico di cio' e' il Laser, quando fu realizzato tutti pensarono immediatamente alle applicazioni di potenza, (tant'e' vero che i laser venivano allora classificati in base al numero di lamette da barba che erano in grado di perforare), molti credettero di veder realizzati i "raggi della morte" tanto cari alla fantascienza a buon mercato.
Nessuno immagino' che la principale conseguenza della tecnologia laser sarebbe stato lo sconvolgimento del mercato dei supporti per registrazioni sonore, il Compact Disk ha rapperesentato la realizzazione di un sogno che i vecchi cultori dell' HiFi, come me, accarezzavano da sempre; leggere un disco senza toccarlo fisicamente.
Nessuno immagino' operazioni chirurgiche incruente sulla retina, fatte con laser a luce infrarossa, o sistemi per misurare distanze con precisioni elevatissime.
Non che le applicazioni di potenza non siano venute, oggi si tagliano lamiere d'acciaio col laser, si cementano le sedi delle valvole dei motori a scoppio fondendo polveri di metalli duri senza contaminarle con la fiamma, e' in corso di sperimatazione un metodo per ottenere la fusione nucleare a confinamento inerziale, che utilizzera' i laser piu' potenti mai realizzati, ma queste applicazioni sono relativamente limitate ed hanno minori conseguenze sulla struttura generale della societa' ( a parte la fusione nucleare se sara' possibile cosi' come ho accennato ).
Un altro esempio di tecnologie che nascono con un fine e ne conseguono altri e' il Personal Computer, al suo apparire fu visto da tutti come un favoloso mezzo di calcolo, la potenza di calcolo dei grandi sistemi messa a disposione di TUTTI, poi quasi tutti si accorsero che non avevano alcun reale bisogno di tanta potenza di calcolo; guardatevi intorno, meta' della gente non ha nessun bisogno di una calcolatrice tascabile, gran parte dell'altra meta' usa esclusivamente le quattro operazioni, pochi usano, radici quadrate, potenze e memorie, una piccolissima minoranza usa calcolatrici scientifiche; a chi serve un computer ?.
La risposta sta arrivando, il computer e' diventato il piu' potente mezzo di comunicazione mai realizzato, finira' con l'assorbire ed intergrare ogni altro "media", televione e telefono per primi, modificando radicalmente, non solo il mondo dell'informazione e della comunicazione, ma l'intero sistema dei rapporti sociali e culturali che si basano essenzialmente sulla comunicazione.
Oggi vediamo muovere i primi, passi, ad una esperienza di comunicazione che non ha precedenti nella storia della civilta' umana, e le cui conseguenze reali sul futuro sono soltanto ipotizzabili a grandi linee.
Internet e' il terzo esempio di una tecnologia nata per uno scopo e che sta diventando il supporto di scopi molto diversi; nacque quasi 30 anni fa' per fornire, all'esercito degli Stati Uniti, un sistema di comunicazione a prova di guerra nucleare, un sistema talmente diffuso e capillare da essere virtualmente indistruttibile.
Si sfruttarono allora le grandi reti di computer esistenti, in uso alle grandi aziende ed agli enti pubblici, fu elaborato un protocollo di comunicazione che permettesse di interfacciare reti di computers profondamente diversi che sino ad allora non potevano comunicare tra di loro, Il protocollo a circolazione di pacchetti TCP/IP che permette cominicazioni senza che sia necessario un circuito diretto tra chi trasmette e chi riceve.
Poi, man mano che ne diminuiva l'importanza startegica, fu esteso all'Europa e ad altri paesi alleati, poi fu rilasciato ad universita' e centri di ricerca privati, ma rimaneva appannaggio di pochi, dato che occorrevano computers di grandissima potenza e capacita' di memoria, costosissimi e che richiedevano personale specializzato per essere utilizzati.
Sino ad allora Internet era soltanto testo, poco o nulla di grafico, poi, quasi di colpo, quelle stesse potenze di calcolo si sono rese disponibili a basso costo, stanno comodamente sul tavolino di chiunque, od anche nella 24ore, i modem hanno moltiplicato per 20 la loro velocita' di trasmissione, e per mille la loro affidabilita', le linee telefoniche si sono evolute per supportare un traffico commerciale sempre piu' pesante.
Il risultato e' che le nuove potenzialita', offerte dai Personal Computers, hanno trovato in Internet il mezzo per espandersi e moltiplicarsi, hanno trovato, bell' e pronto, un canale di comunicazione attraverso cui interagire, a disposizione di un numero sempre crescente di utilizzatori; oggi Internet e' una rete globale di milioni di computers che ha conservato la sua caratteristica fondamentale, quella di essere virtualmente e praticamente indistruttibile.
Non voglio fare previsioni, non sono in grado di fare previsioni, circa le conseguenze future di Internet, mi limitero' ad elencare alcuni fatti evidentemente gia' in atto.
I governi di molti paesi si sono accorti che esiste Internet, se ne sono accorti quando ormai era una realta' talmente diffusa ed utilizzata da non poter piu' essere ignorata, si stanno cosi' accorgendo che alcuni dei piu' consolidati principi del controllo sociale sono stati, o stanno per essere scavalcati da questa apparentemente banale rete di computers, e la sola cosa cui riescono a pensare e' ad imporre regole e limiti, con la giustificazione di proteggere questa o quella categoria di "deboli", non pare si accorgano che Internet si estende oltre ogni confine, che in Internet non esistono confini, che non e' possibile sopprimerla come non si puo' sopprimere la circolazione del sangue senza uccidere l'organismo, non si puo' bloccare Internet senza "spegnere" l'intero sistema di comunicazioni planetario, senza il quale non esistono ne' societa' ne' economia ne' politica.
Politici avveduti e lungimiranti dovrebbero, secondo me, prendere atto del fatto accaduto e prepararsi a governare un mondo molto diverso da quello che vediamo e viviamo oggi ( ho detto "diverso" non "migliore" ).
Quando leggo una pagina in Internet e' ormai molto difficile che mi chieda da dove arrivino quelle parole, non mi e' necessario saperlo, non e' importante saperlo, la delocalizzazione totale degli eventi e della comunicazione e' una conseguenza diretta di Internet con cui bisognera' fare i conti.
Ho visto in Internet siti realizzati da gruppi religiosi, musicali, politici di ogni genere e tendenza, scambiare queste aggregazioni con un fenomeno folkloristico e' spaventosamente superficiale e pericoloso.
Le "comunita' virtuali" di Internet, mi sembra, stiano fornendo ad una moltitudine di giovani e non, la possibilita' di soddisfare un bisogno di "appartenenza", che e' certamente una delle principali necessita' non strettamente biologiche dell'umanita', e che il tramonto delle grandi ideologie sta rendendo molto difficile da soddisfare.
Anche questo e' un fenomeno con cui bisognera' fare i conti in futuro.
Ma attenzione, come ogni tecnologia, la comunicazione totale e' soltanto un mezzo per estendere le nostre limitate capacita' , un martello serve per piantare chiodi che non potremmo piantare a mani nude, tutti hanno le mani, pochi devono piantare chiodi, molti pero' usano il martello per altri usi, e spesso fanno danni.
Internet e' invasa da moltitudini che la usano soltanto perche' esiste, non perche' hanno facolta' da estendere, moltissimi la usano per estendere, a livello planetario, la loro insufficienza cronica.
Ma non importa, questo in fondo e' soltanto il ritratto dell'umanita', cio' che conta e' che, in questo bailamme di voci, alcuni troveranno assonanze altrimenti introvabili, potranno essere colpiti da idee nuove e vecchie, che altrimenti non li avrebbero mai raggiunti, potrebbero finalmente scoprire che gli uomini, privati dei loro attributi fisici, trasformati in pensieri e parole senza corpo, sono talmente simili tra di loro da renedere futili tutte le distinzioni di razza, sesso, fede e cultura che sino ad ora, per necessita' pratiche o per convenienza, in nome del bene di questo o di quello, sono state spacciate per fondamentali.
Per ora le lingue sono il solo grave ostacolo alla comunicazione ( l'inglese e' di fatto la lingua universale in Internet come nel mondo fisico, e cio' ne favorira' ulteriormente la diffusione), chi pensa ( o spera ) che questo rappresenti un ostacolo insormontabile all'estensione della rete, deve considerare che attraverso Internet gli sviluppi di nuove tecnologie software avvengono in modo fulmineo; credo che non siano molto lontani dalla realizzazione sistemi di traduzione automatica che permetteranno di scrivere in rete nella propria lingua e di essere letti e compresi ovunque.
Non so se Internet sia una cosa buona o dannosa, come non so se lo siano le mosche o gli usignoli, in fondo non importa, esistono ed occorre tenerne conto.
 
CREDO CHE PER ORA SU INTERNET SIA TUTTO
 
HOME PAGE

Top Page

btar_up.gif (312 byte) f_entebk.gif (14663 byte)  Se vuoi scrivi un  commento  nel Libro degli Ospiti
 
 

All M.C. Escher works (c) Cordon Art-Baarn-the Netherlands. All rights reserved. Used by permission.