Osservatore   Anonimo

NULLA e' MAI quello che SEMBRA ESSERE..... Forse.

RIFLESSIONI DI FINE MILLENNIO

End Page

btar_dn.gif (303 byte)
 
 

Sta finendo il Secondo Millennio dell' Era Cristiana, ovviamente per la stragrande maggioranza non Cristiana dell' umanita' cio' non ha alcun significato, inoltre c'e' chi sostiene, calcoli alla mano, che la data della nascita di Cristo e' stata sbagliata di sei o sette anni, per cui in realta' il millennio e' gia' finito da un pezzo, ma di questo non importa niente nemmeno alla minoranza Cristiana dell'umanita'.

Ma allora di cosa parlano tuti coloro che tentano di spiegare, e giustificare, col "millenarismo" una certa atmosfera di sfascio generale che sembra trasparire, dagli eventi di questo ultimo decennio, un po su tutto il pianeta ?

Tentero' di descrivere come io vedo, e spiego, questo fenomeno, che, almeno a grandi linee, e' innegabilmente presente in questa fine di millennio.
Prendero' le cose molto alla larga, come mio costume, volando alto si coglie meglio l'insieme del paesaggio piuttosto che camminando a piedi tra i campi, o peggio, dentro la foresta che ci circonda da ogni lato.
L'uomo e' probabilmente la sola specie sulla Terra i cui individui sono coscienti della propria, inevitabile morte.
La sorte di un inviduo, nell'economia evolutiva di una specie, non e' particolarmente rilevante, almeno sinche'
non e' giunto a riprodursi, contribuendo cosi' al futuro della specie.
Percio' le spinte fon ffb damentali, che governano l'attivita' di ogni individuo, sono dettate dalla necessita' della specie di perpetuare se stessa, sotto forma di startegie per sopravvivere, strategie per assicurarsi una discendenza.
L'uomo, dotato di coscienza ( Cogito ergo Sum ? ), ha dovuto risolvere un conflitto, molto aspro, tra il proprio istinto di sopravvivenza e la certezza di avere un termine fisico inevitabile, la soluzione risiede, in parte, nel considerare la propria morte come un evento estremamente lontano nel tempo, cio' nonostante sappiamo bene
che quell'evento, per quanto lontano, e' la' che ci attende, possiamo percepirlo come una barriera oscura, laggiu' oltre l'orizzonte; per ovviare agli effetti deteriori di questa percezione abbiamo escogitato almeno due metodi
per proiettarci oltre quella barriera: i figli e le opere.
Il discorso sui figli e' ovvio, ed e' quello semplicemete e direttamente 'naturale' selezionato dal'evoluzione per assicurare la perpetuazione del DNA della specie, noi l'abbiamo semplicemente esteso sino a percepirlo come
una continuazione post mortem della nostra individualita', oltre che del nostro genoma.
Il discorso delle opere e' molto piu' complesso, anche perche' , probabilmete, e' stato elaborato esclusivamente dalla mente umana.
Tutti sentiamo la spinta a fare qualcosa che ci sopravviva nel tempo, che sara' ancora li quando l'autore non
sara' piu', ci sentiamo obbligati a lasciare nel mondo una traccia indelebile.
Moltissimi soddisfano, di quando in quando, questa necessita' incidendo il prprio nome su antichi monumenti, obbedendo alla considerazione: <se quella colonna era li secoli e secoli prima della mia nascita, e' probabile
che sia ancora li secoli dopo la mia morte, e portera' inciso il mio nome, ad inperituro ricordo del mio passaggio.>
Chi considera questa diffusissima abitudine soltanto una manifestazione di incivilta' e vandalismo fara' buona
cosa riflettendo un poco piu' a lungo prima di emettere la sentenza.
Chi invece, essendo un imbrattatore di momumenti, volesse assumere queste mie parole quale viatico al proprio comportamento, ricordi che le spiegazioni non forniscono giustificazioni.
Alcuni, avendo la necessita', e la capacita', di esprimere qualcosa di piu' che il proprio nome, scrivono libri, poesie, canzoni e pagine su Internet, dipingono quadri e scolpiscono statue, nella recondita speranza che qualcuno prima o poi scolpisca la loro, per la gioia dei piccioni.
Altri costruiscono ponti e citta', dighe e piramidi, deviano fiumi o scavano canali, salgono nello spazio o scendono negli abissi oceanici, scatenano guerre o si immolano per la pace, sempre nella speranza, sia pur profondamente inconscia, di sopravvivere a se stessi nelle proprie imprese.
In questo quadro, di tanto in tanto, si inserisce la previsione ( o la profezia ) di un evento che, nell'inconscio di molti, viene percepito come una seconda barrierra oscura, questa volta piu' vicina, piu' oscura, e soprattuttto ineludibile perche' non interseca il futuro di un singolo individuo ma chiude, tronca, quello di tutti, del mondo
intero, escludendo senza speranza ogni possibilita' di prosecuzione della memoria.
Le previsioni ( o le profezie ) non hanno la stessa impronta di certezza che ha la morte individuale, ma e' sufficiente il sospetto, il dubbio, che questa prospettiva insinua nelle certezze quotidiane, (di cui abbiamo assoluto bisogno per sopravvivere), perche' si allentino le motivazioni ad operare per il futuro.
Molti si rifugiano nel presente, un presente senza passato e senza futuro, quindi un presente inutile perche' esclude ogni progetto, sia pur velleitario.
I suicidi collettivi, sono soltanto la manifestazione piu' clamorosa di una sensazione di inutilita' che si diffonde come un gas leggero, inodore, indebolendo le ragioni del vivere quotidiano, appannando la luce del sole che sorge ogni giorno.
La sola speranza utile e' che svanisca rapidamente allo scoccare invano dell' ora fatale.
.
A proposito dell'ora ora fatale:
.
Il mondo si sta preparando, molto per tempo, a festeggiare la nascita del Terzo Millennio, allo scoccare della mezzanotte del 31 Dicembre 1999.
Sono in preparazione alcuni alberghi sulle isole dell'arcipelago piu' vicino alla Linea del Cambiamento di Data , nell'Oceano Pacifico, per dare, ad un manipolo di danarosi .....(omissis) la possibilita' di raccontare ai nipoti di essere stati i primi ad entrare nel terzo millennio, di averne visto , per primi, sorgere l'alba.
Io, dapprima perplesso, poi allibito, ho cercato, nei libri di storia, notizia di un qualsiasi personaggio nato, morto o vissuto nell' anno ZERO dell' Era Cristiana, non ne ho trovato traccia; o in quall'anno non e' nato, morto o vissuto nessuno che la storia giudichi meritevole di menzione, oppure quell'anno non e' mai esistito.
Ma se l'anno ZERO non e' mai esistito, a mezzanotte ed un ifinitesimo del 31 Dicembre 1999 iniziera' l'ultimo anno del Secondo Millennio e non il primo anno del Terzo Millennio.
E chi glielo andra' a raccontare, a quei danarosi di cui sopra, che avranno speso cifre favolose per festeggiare il capodanno sbagliato in mezzo al Pacifico ?
Sempre che non sia un trucco per riportarceli l'anno dopo a tariffe scontate.
.
Ancora a proposito dell'ora fatale:
.
Sento sempre piu' spesso blaterare circa la presunta incapacita' dei computers di gestire l'anno 2000 e seguenti, sarebbe ora di precisare che il piu' banale personal computer da tavolo tratta il numero dell'anno a quattro cifre, pertanto l'arrivo del 2000 non gli provochera' il benche' minimo disturbo.
Al piu' , chi all'epoca usera' ancora qualche antico 286, il primo gennaio 2000 dovra' mettere a punto la data che non sara' stata aggiornata automaticamente.
Sono piuttosto i programmatori, che hanno scritto tutto il software gestionale, che devono preoccuparsi del fatto di aver sempre gestito il numero dell'anno a due cifre, appiccicando poi davanti un 19 posticcio.
Quindi il problema e' dei programmatori, io compreso, che non credevano che il loro software sarebbe vissuto abbastanza da dover affrontare la data fatale.
Ed ovviamente il problema e' degli utenti dei programmi che rifiuteranno il 2000, e che dovranno pagare il costo delle modifiche, con buona pace di chi usa software orfano, di cui gli autori sono scomparsi da tempo.
.
Digressione Computeristico-Contabile :
.
Gli stessi che pontificano circa l'imbecillita' dei computer, ritenuti incapaci di gestire il 2000, sciorinando cifre a 12 zeri circa i costi da affrontare per ovviare all'inconveniente, dovrebbero fare la cortesia di rammentare a tutti gli utilizzatori di programmi di contabilita',( ed in generale qualsiasi programma che tratti importi in Lire, compresi i registratori di cassa, ) che quando entrera' in corso legale la Moneta Unica Europea questa contemplera' l' uso dei centesimi, che pressoche' nessuno dei programmi suddetti e' attualmente in grado di gestire.
Cio' comprtera' l'esborso di cifre a sei zeri ( e con due decimali ) da parte dei citati utilizzatori ignari.
 

 

HOME PAGE Top Page   btar_up.gif (312 byte)

f_entebk.gif (14663 byte)  

Se vuoi scrivi un commento nel   Libro  degli Ospiti

All M.C. Escher works (c) Cordon Art-Baarn-the Netherlands. All rights reserved. Used by permission.